Author Archives: Marco Sabatiello

E se poi ti rubano l’idea? Come lanciare un’impresa di successo senza rischi

Ti è mai capitato di pensare che la tua idea potesse essere rubata?

Ti è mai capitato di avvertire il pericolo nel parlarne con qualcuno, nascondendo i dettagli?

Probabilmente anche a te è successo, come quando ho iniziato la mia carriera di imprenditore seriale, temevo che qualche spietato fuorilegge potesse impossessarsi dell’idea.

Ogni volta che devi parlare con un fornitore, potenziale socio o semplice amico, hai sempre il timore che questo possa accadere.

E sono certo che hai già cercato su Google su come fare a proteggerti.

Brevetto?

Depositare un marchio?

Oppure rivolgersi all’avvocato di famiglia per le prime informazioni?

Quasi quasi, posso chiedere anche al commercialista!

Se vuoi sapere come proteggere il tuo business allora leggi fino alla fine.

Ti mostrerò cosa devi fare e a chi rivolgerti.

Grazie alla mia esperienza posso indicarti esattamente cosa fare senza bruciare i tuoi soldi.

Quello che scoprirai tra qualche istante, funziona certamente anche per la tua idea.

Sia che tu abbia un prodotto fisico oppure un servizio.

Lo sbaglio più grande nel proteggere l’idea l’ho commesso pure io all’inizio, come pensi di poterlo evitare tu invece?

Per prima cosa, evitando le trappole che sono già state messe lungo il tuo cammino di imprenditore e ora ti mostro dove si nascondono.

Un’idea (o un concetto) non può essere protetta.

Solo la sua realizzazione può essere protetta.

Quindi questo significa che la tua idea, la mia e quella di chiunque altro non vale nulla.

Zero.

Allora perché tutti si precipitano dall’avvocato?

All’ufficio brevetti?

O da qualche presunto esperto di consulenze in protezioni?

Perché quello che passa nella tua testa in questo momento è:

commento 0Oppure

commento 1O ancora

commento 2Devi sapere che ricevo decine di queste domande.

Non pensare nemmeno di spendere soldi in protezioni prima di leggere questo!

Per custodire la tua idea, business o prodotto non ti serve un brevetto, registrare un marchio o proteggerti legalmente.

Infatti il 98% dei brevetti registrati dai privati come te fallisce.

Al contrario se è un’azienda a farlo, il tasso di successo arriva sino al 70%.

Fonte istat, quindi dati ufficiali.

Come vedi, ti stanno ingannando.

Adesso ti mostro anche perché i brevetti delle aziende funzionano quasi sempre, mentre il tuo è già condannato in partenza.

Per una grande azienda il brevetto rappresenta un’investimento per la ricerca e sviluppo che possono permettersi. Al contrario tu non hai nemmeno i soldi per creare una società, fare azioni di marketing o vendere ai clienti la tua soluzione.

Quindi per molti imprenditori è come un’eiaculazione precoce, ovvero i soldi disponibili sono finiti proprio sul più bello. Vuoi essere uno di questi?

Ho visto investire cifre oltre i 50.000 mila euro per un prodotto che nessuno conosce.

A questo punto ti troveresti senza soldi, ma con un brevetto e soprattutto un prodotto che non sai se i clienti sono disposti a comprare oppure no.

Prima di questo azzardo, devi verificare se la tua soluzione si vende.

Per fare questo, non ti serve nemmeno produrre e non nasconderti dietro le solite frasi che sento dire:

“il mio prodotto è particolare, il mio mercato è difficile e bla … bla … “

Ti sto dicendo che non devi sprecare soldi.

Non devi bruciare il tuo prezioso tempo.

Il motivo è molto semplice, potrebbe non essere necessario proteggerti!

Gli 11 sbagli più pericolosi quando si protegge qualcosa

Ecco gli errori che hai già commesso o che stavi per fare prima di leggere questo articolo:

  1. Versamenti / tasse concessione governativa
  2. Marche da bollo da applicare sul modulo originale di domanda di registrazione
  3. Versamento all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara da effettuarsi esclusivamente attraverso l’utilizzo del modello F24
  4. Diritti di segreteria
  5. Deposito postale
  6. Lettera d’incarico
  7. Domanda in carta semplice con marca da bollo
  8. Tassa di concessione governativa per la lettera d’incarico
  9. Tasse varie
  10. Tariffe/per il rilascio delle copie brevettuali
  11. Istruzioni per la richiesta di copia autentica

Al contrario, ecco cosa devi fare prima di rivolgerti ad avvocati, commercialisti, consulenti o all`ufficio brevetti:

dimostrare che la tua idea funziona e che c’è qualcuno disposto a comprare la tua soluzione.

Ecco un metodo poco conosciuto per avere la certezza che la tua idea di business valga la pena di essere protetta.

È lo stesso sistema che applico in tutte le mie aziende, nella start up che contribuisco a sviluppare e nelle società in cui presto la mia consulenza.

Sarebbe stato utile se avessi conosciuto questo sistema all`inizio perché non avrei sprecato denaro e probabilmente lo avrei usato per accelerare le mie entrate senza andare nel panico.

Ecco i 3 migliori suggerimenti da seguire prima di depositare un brevetto, marchio o consulenze legali  per capire se vale la pena investire in protezione:

  1. Vendi
  2. Migliora la soluzione
  3. Renditi unico nel mercato

Ormai hai capito che dimostrare di avere un mercato tramite la vendita è il primo passo.

Subito dopo migliora la tua soluzione dalle risposte dei tuoi clienti perché dalla tua idea iniziale saranno necessarie delle modifiche che non hai previsto. Ecco un altro motivo per cui “proteggersi” prima di vendere non serve a nulla.

Poi c’è il rendersi “unici”.

Significa essere riconosciuti per una caratteristica, soluzione o talento che possiedi solo te (o in pochi altri al mondo) e che gli altri fanno fatica a copiarti.

Con questa procedura, il risultato è sempre garantito.

È semplice, perché verifichi se hai un mercato e quanto è grande.

Puoi farlo anche te, non occorre produrre, puoi fare delle pre-vendite.

Ecco un esempio di un prodotto in pre-lancio:

http://successostartup.it/webinar-chiuso/

Esattamente ció che dico, faccio anche io.

Come vedi il prossimo webinar lo decido in base agli argomenti più richiesti da aspiranti imprenditori e startupper, completo il nuovo corso online solo quando ho un numero valido di contatti che mi hanno indicato gli argomenti da trattare.

Ricorda sempre:

“Occorre produrre ciò che si vende e non vendere quello che si produce”

Se stai pensando che tu hai un prodotto e quindi non puoi farlo, devo avvertirti che è solo un tuo punto di vista. Guarda questo esempio:

https://www.youtube.com/watch?v=62CkECpKoSU

E se ancora non sei convinto, guardati pure questo video:

https://www.youtube.com/watch?v=5p-uFmjLYEA

Coolest ha raccolto 15 milioni di dollari.

Baubax ha raccolto 9 milioni di dollari.

Entrambi hanno lavorato nel far provare il prodotto, cominciare a venderlo, provare a migliorare i difetti e performarlo nelle caratteristiche tecniche.

In base a cosa dovresti decidere di testare la tua idea e vendere prima di proteggerla?

Se non vuoi farti rubare i soldi e sprecarli in qualcosa che ora non ti serve.

Ci sono dei parassiti che vogliono il tuo denaro.

Conosco benissimo la tua situazione e della poca disponibilità che hai al momento.

Ma ti avverto.

Trovi aziende specializzate in protezione, consulenti, avvocati e commercialisti spietati che vogliono farti credere che il brevetto è un prezioso strumento per farti fare tanti soldi con royalty, vendite di brevetti e tutte queste cazzate.

Ti vogliono fregare nel farti tutelare dietro la scusa della valorizzazione.

Ti dicono che in questo modo rafforzi la competitività favorendo in qualche modo la crescita della tua start up.

In che modo ci si difende da questi parassiti?

Che garanzie di segretezza puoi vantare nei mesi successivi al deposito del brevetto?

Ti puoi fidare di quelli dell’ufficio brevetti?

E del tuo avvocato?

Per evitare di schiantarti come il 90% degli aspiranti startupper e imprenditori, hai solo una strada:

renderti autonomo e testare il tuo prodotto con la vendita preventiva.

Cerca i tuoi clienti e verifica quanto sono disposti a pagarti per la tua soluzione!

Solo se la tua soluzione è accettata dal mercato e vedi che i clienti la comprano … allora pensa di proteggerla.

Se vuoi valutare il mio metodo, comincia da qui:

 

La contesa del brevetto sull’orzo: tutta la verità

Anche nel 2016 due grossi marchi della birra come Carlsberg e Heineken hanno aperto la contesa del brevetto sull`orzo.

Infatti si sono rivolti all`EPO (ufficio brevetti europei), per depositare decine di varietà di orzo utili per la produzione di birra.

La contesa del brevetto
I due marchi Heineken e Carlsberg dichiarano di aver investito tanti soldi per ottenere malti con caratteristiche organiche che migliorano il processo di maltazione favorendo la germinazione dei cereali.

Quindi, la proprietà intellettuale è determinante per la crescitá dell`innovazione?

I benefici dell`utilizzo di questi malti, dovrebbero essere anche di tipo ambientale perché nel processo di lavorazione richiederebbero un utilizzo energetico nettamente inferiore con un impatto positivo sull`ambiente.

Perché non piace ai mastri birrai?

Semplice perché la contesa del brevetto pone queste due multinazionali in un regime di monopolio. Infatti se il cereale di base non è oggetto della guerra, quello finito (brevettato) sará di esclusiva di Heineken e Carlsberg.

Significa che potranno venderlo.Ma a quale prezzo?

Per cui, è giusto limitare i brevetti su piante e animali?

I mastri birrai, le organizzazioni non governative e la stessa commissione europea si stanno opponendo.
Ma quanto durerà?

Due multinazionali contro piccoli artigiani?
Da qui è nata l`iniziativa della petizione: No a brevetti su orzo e birra!

La contesa del brevetto continua quindi, in fondo la birra non l`hanno inventata Carlsberg e Heineken; gli antichi egizi erano maestri.

Inoltre l’orzo è un prodotto del mondo, appartiene a tutti e non dovrebbe avere nessuna esclusiva.È giusto brevettare un cereale cosí antico?

La contesa dei brevetti continua ma negli ultimi anni l’EPO l`ha fatta davvero sporca.

Infatti ha rilasciato brevetti su diversi prodotti agricoli:

  • Pomodori
  • Meloni
  • Broccoli

Ecco come si raddoppiano gli incassi delle multinazionali, la contesa dei brevetti appunto:

1. Proventi dettati dalla vendita dell`orzo brevettato agli agricoltori

2. Vendita della birra prodotta direttamente e indirettamente

Il controllo del processo è totale, dal campo di orzo al bar.
Come puoi proteggerti dalle multinazionali?

Leggi cosa ho scoperto, metti al riparo il tuo business e le tue invenzioni.
Scarica il report gratuito, rimarrai scioccato.

Scarica gratis ebook brevetti

Epson padrona con oltre 50.000 brevetti al mondo in 20 paesi

Epson è nella speciale classifica delle aziende piú prolifica di brevetti al mondo.
Ne deposita oltre 4000 all`anno.
In tutto, sono piú di 50.000 brevetti depositati in 20 paesi.

Seiko Epson Corporation è premiata quindi come tra le aziende più innovatrici al mondo.

L`amministratore delegato, nonché direttore generale di Seiko Epson Corporation, Toshiya Takahata della divisione Intellectual Property di Epson, ha esternato queste parole:

“Siamo orgogliosi che Epson sia stata inserita ancora una volta tra le company piú innovative a livello mondiale!”

A poi proseguito:

“Le strategie e i metodi che adottiamo nel campo della proprietà intellettuale sono strettamente collegate con il business dell`azienda”

(infatti gran parte dei ricavi passa proprio dai brevetti)

 

Riuscire ad ottenere brevetti di alta qualità, contribuisce allo sviluppo delle attività aziendali è rappresenta una priorità per noi”

(peccato che non ha spiegato come ottengono la maggior parte dei brevetti)

“Grazie alla proprietà intellettuale possiamo espandere la nostra fetta di mercato

(infatti è molto piú facile mantenere un regime di monopolio con oltre 50.000 brevetti)

“Il nostro reparto di Ricerca & Sviluppo continuerà a lavorare per essere in grado di creare prodotti e servizi che migliorano il mondo, facilitando la vita di tutti.”

 

Ora, secondo te Epson e altre aziende di questo calibro, riescono a produrre internamente 5000 brevetti all`anno?

Quindi come fanno a depositarne cosí tanti?
Da dove li prendono?

Immagina ora uno sconosciuto “Signor nessuno”  che arrivi per qualche motivo alla tua soluzione. La osserva, la prova e la ritiene geniale perché potrebbe risolvere il problema di milioni di persone al mondo.

Lo smonta.
Lo riproduce perfettamente uguale.
Lo rivende.

L`anonimo “Signor nessuno” sta bene economicamente, non contrae mai debiti e ha conoscenze importanti nel modo degli affari.

Insomma ha solo copiato mentre per te la tua soluzione é come un figlio o nipotino.

Grazie a Dio, esiste un modo infallibile per proteggere le nostre idee: si chiama brevetto.

Ne sei proprio sicuro?

Potrebbe essere invece un modo legale per impoverire il mondo a favore di pochi?

Potrebbe essere un modo legale per presentarti ad un gruppo di lupi affamati?

Secondo molti il brevetto è un`arma diabolica al servizio delle multinazionali che li usano per monopolizzare i mercati mondiali, tenere nascoste tecnologie al fine di impoverire il mondo di preziose risorse.

Quello che tutti dovrebbero sapere riguardo i brevetti europei, te lo svelo nel report gratuito che ho preparato qui sotto.

Accedi al link e leggi tutto di un fiato.

Scarica gratis ebook brevetti

Le denunce di appropriazione di tecnologie coperte da un brevetto si propagano a tutti i livelli dell’ecosistema.
Le basi delle denunce sono spesso infondate.

Siamo sicuri che sia il brevetto la soluzione?

Attenzione alla truffa: hanno prolungato i brevetti medicinali pediatrici

Lo sai che le commissioni di commercio e industria impongono limitazioni alle Regioni per favorire i farmaci coperti da brevetto?

Lo dicono i processi e le sentenze del tribunale.
Corruzione, politica, multinazionali.
Questo è lo sporco mondo dei brevetti.

Per cui la notizia che i medicinali pediatrici avranno un tempo brevettuale piú lungo, serve solo per aumentare le tasche di istituzioni, case farmaceutiche e tutto il resto.

Non certo è aiutare i bambini. Speriamo sia almeno un effetto.
La richiesta è di spostare di 6 mesi la scadenza del brevetto di questi farmaci.

Perché?

La giustificazione è che in questo modo si riescono a recuperare i costi di ricerca e sviluppo del farmaco stesso. Questo è la motivazione ufficiale.

Se invece vuoi la verità, leggi con molta attenzione il mio studio internazionale, ho da svelarti dei segreti scioccanti in merito i brevetti.

Scarica il mio report gratis, ti mostro come fanno soldi le multinazionali del farmaco.

Scarica gratis ebook brevetti

Se sei un ingegnere, inventore o hai necessità di difendere il tuo marchio, diritto d`autore … allora devi sapere che sei in pericolo.

Il sistema delle protezioni è un grande business, non per te!

La questione non è solo sui farmaci per bambini ma anche sugli accordi che le varie multinazionali fanno di nascosto ai danni dei cittadini.

Anche tu rischi una causa milionaria.
Rischi di vederti arrivare 24 avvocati pronti a farti a pezzi insieme al tuo brevetto.

Leggi anche questa storia che parla delle truffe, capirai a cosa mi riferisco.

Finalmente svelato, il brevetto dei mocassini magici di Michael Jackson. Diritto d`autore nel campo musicale

Diritto d’autore, marchio e brevetto … come vengono utilizzati nel campo artistico e musicale.

Te li ricordi i balletti di Michael Jackson che sfidavano la legge di gravità?
In questo frame di un live di “Smooth Criminal”, possiamo rivivere le stesse emozioni di un tempo …

 

michael jackson

Quando lo vedavamo danzare, la domanda era sempre la stessa:

“Ma come ca…o fa?”

In verità nel video in questione, vi erano degli effetti speciali ovvero c’era il trucchetto.
Era sorretto da cavi invisibili!

Ma questo non fermò la sua voglia di stupire.

Con l’aiuto dei suoi fedeli costumisti Michael Bush e Dennis Tompkins, brevettarono nel 1992 il mocassino che gli permetteva di inclinare verso il palco di 45 gradi!

Ogni tacco del mocassino aveva dei buchi che servivano per inserirlo a dei chiodi ben nascosti sul palco. La scarpa aveva in dotazione anche un tutore che circondava la caviglia e lo aiutava a mantenere l’equilibrio.

Avanti e indietro come se molleggiasse in aria.
L’effetto non era proprio come quello con i cavi, ma mandava in estasi tutti i suoi fan comunque!

Questi sono i suoi disegni originali:

 

Insomma Michael Jackson aveva pensato di proteggere la sua invenzione con un brevetto.

C`è un un altro fatto curioso in questa vicenda.

Agli inizi degli anni `90, una delle voci piú profonde del panorama italiano, Al Bano Carrisi denuncia per plagio proprio il cantante afro americano (fresco di brevetto dei mocassini).

Te lo ricordi?
La canzone incriminata di Michael Jackson era Will You Be There.

Insomma, piú di qualche somiglianza era evidente.
Inoltre entrambi avevano la stessa casa discografica ovvero la Sony.

Giá, proprio la Sony.
Se vuoi scoprire in quale “mortale” classifica fa parte proprio la Sony, ti suggerisco di scaricare e leggere il report

“Brevetti, fermiamo il massacro”

La tua idea, invenzione è a rischio.
Te lo assicuro!

 

Scarica gratis ebook brevetti

Una storia vera su come un bambino di 10 anni inventa il “salva bimbo” per tutti i genitori distratti

Ti è mai capitato di sentire storie di bambini o cani dimenticati in auto sotto il sole cocente da genitori e adulti troppo distratti?

Purtroppo, soprattutto d`estate le cronache nere di bimbi che muoiono nelle macchine dei propri genitori che li dimenticano mentre fanno la spesa, prendono un drink o si fanno una nuova acconciatura.

Oggi vediamo come un bimbo di soli 10 anni, col timore di fare la fine di un uovo sodo nel forno a micro onde con 4 ruote della madre, si inventa la soluzione che puó salvare la sua e quella di altri suoi coetanei.

Bishop Curry Junior ha appena compiuto dieci anni, frequenta la quinta elementare in Texas, ma ha già la mente imprenditoriale.

La sua grande mente ha architettato un piccolo congegno dotato di termostato in grado di riconoscere i veloci innalzamenti di temperatura tipici di un auto sotto il sole.

Quando questo si verifica, si accende una ventola che soffia aria fresca e invia un segnale di pericolo alla polizia e ai genitori distratti.

Il congegno si chiama “Oasis” forse in onore della rock band …

Soluzione semplice.
Tecnologie giá esistenti.

Non occorre brevetto, per fortuna … altrimenti chissà quanti altri bambini rischierebbero la vita prima che venga concesso, protetto e prodotto da qualche multinazionale degli accessori auto.

Ma allora perché i genitori stanno raccogliendo soldi per il brevetto?

Accedi gratuitamente al mio report “Brevetti, fermiamo il massacro” perché ho da condividere 3 metodi “avanzati” per dimostrarti che i genitori del piccolo Bishop Curry Junior stanno commettendo un grave errore!

Scarica gratis ebook brevetti

Startup di successo. Cosa conta di piú? Idea, soldi o team?

startup di successoTi è mai capitato di avere un’idea pazzesca, un gruppo di amici con il quale portarla avanti, di utilizzare tutto il vostro tempo e risparmi e non essere ancora riusciti a fondare la startup di successo o trovare gli investitori?

In questo articolo ti spiego il perché non stai vendendo la tua soluzione a milioni di clienti, sicuramente stai facendo un gravissimo errore.

Oggi vediamo come usare la tua idea per fare soldi con il tuo team; fai tutto correttamente ma sicuramente tralasci un aspetto molto importante … uno di questi 3 elementi (idea, soldi e team) è completamente ininfluente per il tuo successo.

Ormai nel mondo delle start up ci sono molti argomenti che parlano di come realizzare l`idea migliore, come farsi venire idee creative e soprattutto seguendo le proprie passioni.

Ti dimostro che questo approccio firma la tua condanna.

Come prima cosa la tua idea esiste giá.

“Marco, ma che cazzo stai dicendo?
La mia idea è unica, nessuno ci ha mai pensato e non ha competitor …”

Sei troppo arrogante.
Non lo erano nemmeno Steave Jobs e Larry Page eppure hanno fondato rispettivamente Apple e Google.

Ti voglio avvertire che esisteva giá un motore di ricerca prima di Google.
Esisteva già lo smartphone prima di Apple.
Già si comprava online prima di eBay.

Per cui l’idea di un motore di ricerca non vale niente.
Pensare di sviluppare un nuovo smartphone potrebbe sembrare un fallimento.
Creare l’ennesima piattaforma di e-commerce sarebbe un azzardo ormai.

Ciò che ha portato al successo questi brand è stato come hanno sviluppato l’idea in funzione del problema di un target specifico.

Chi altro possiede un’idea inutile?

Google, oltre che per il performante algoritmo, ha reso semplice trovare informazioni online. E ha capito che questa era una nuova esigenza per quasi tutto il mondo.

Apple ha puntato al design, tecnologia e a un marchio che puntava all`inizio all`esclusività. Non era e non è tutt`ora l`iphone il miglior apparecchio.

eBay è riuscito a mettere in contatto le persone che avevano una necessità: liberarsi di prodotti vecchi e inutilizzati per darli ad un altro target che li apprezzava ancora.

Stai commettendo anche tu questi sbagli quando pensi alla tua idea?

Lo sai che la tua idea, quella a cui stai lavorando, la stessa che condividi con i tuoi amici e quella che non ti fa dormire la notte vale come fare sesso con la persona che ti fa impazzire per poi avere una eiaculazione precoce?

Hai capito bene.
Non vale niente.

Tutti abbiamo idee.
Tutti sono in grado di inventare un business plan o pagarlo a qualche consulente parassita; nemmeno a lui interessa la tua idea mentre è fortemente attratto dai tuoi soldi.

Persino i taxisti mi presentano un business plan ma poi vorrebbero rompere le ossa a Uber o ai servizi di car sharing.

Per cui realizzare un’idea ti permette di fare tanti soldi perché conquisti un mercato, ma è la tua startup che vale. Casi come Amazon e Facebook valgono miliardi di dollari.

Il rovescio della medaglia sono quelle aziende che sono fallite, come ad esempio Boo.com; ha mandato al diavolo oltre 130.000.000 di euro.

Ti dico ancora una cosa, le statitistiche ci mostrano come il 99% delle idee che ci arrivano, non verranno mai realizzate.

Quindi sei ancora convinto che la chiave del successo sia l’idea?

Una storia vera su come Jeff Bezos ha creato Amazon

“Chi dice è già stato inventato tutto, manca semplicemente di immaginazione”
Jeff Bezos

Quindi se l’idea da sola è pericolosa, come puoi svilupparla per ridurre il rischio?

Anche se ci troviamo in un periodo orribile per la disoccupazione giovanile, le start up vanno prepotentemente dalla parte opposta. Infatti non si riesce a trovare personale specializzato per il proprio team!

Come realizzare un team di successo senza la paura di rimanere a fare tutto da soli

Recentemente l’Osservatorio Startupper’s Voice ha dichiarato che da un’intervista fatta a 200 start up italiane risulta che il 78% è nel panico perché non riesce a trovare elementi del team qualificati.

Il motivo del fallimento, nel 50% dei casi, è dato da un team errato e lo ha spiegato anche Fiorella Pallas, coach fondatrice della Shine Your Talent training in uno dei webinar che puoi trovare nel canale YouTube Successo Start up:

 

Lo sbaglio più grande sul team che io ho commesso (e come invece TU puoi evitarlo!)

Quasi sempre si cerca di creare un team partendo dagli amici e proprio per questo non si cercano mai le abilità, questo è l’errore più grande.

Idea + amicizia = trappola

Finito il colpo di fulmine, sorgono i problemi, litigi e le incomprensioni portano a strangolare le buone intenzioni iniziali.

Vuoi un team a prova di bomba? Ecco una scorciatoia …

“Avere un team con competenze comportamentali complementari, sapere quali sono i propri talenti e scoprire quelli del proprio gruppo di lavoro permette di capire meglio le dinamiche delle performance del gruppo e permette di avere una traccia per costruire team efficaci e performanti o di orientare le ricerche di persone da inserire in struttura”
Fiorella Pallas

Le 3 crisi che affrontano tutte le start up

Lo studio di Life project, ci mostra pertanto senza ombra di dubbio che:

1.    74% delle start up faticato a creare un team
2.    46%  gestiscono male le risorse finanziarie
3.    41%  non riesce a creare una soluzione semplice da far provare e vendere

Ecco il motivo di questo tipo di olocausto.
Gli startuppers non vendono la soluzione e non comprendono se esiste un mercato e la dimensione.

È proprio adesso che l’aspirante imprenditore, come uno straccione, va alla ricerca di soldi.
Il 90% di loro incontra i primi problemi proprio quando deve vendere la soluzione.

E se non vendi, non incassi.
Infatti il 40% delle start up lamenta problemi nel trovare i soldi con gli investitori.
Il 33% non riesce a diffondere e vendere la soluzione.
Il 28%  va in corto circuito col proprio team.

Adesso 9 start up su 10 brucia la propria idea!

“Un’idea che non sia pericolosa non è degna nemmeno di essere un’idea”
Oscar Wild

Quindi, l’idea è già pericolosa da sola, non mettere a rischio il tuo team e i tuoi soldi pensando che sia la chiave per il successo.

Testimonianza Fiorella Pallas

Condividi l’articolo sul tuo social network preferito e fai conoscere ai tuoi amici l’inutilità delle idee di business.

I modelli di business e i commenti facebook sono una truffa

Ti è mai capitato di leggere pubblicità a pagamento su Facebook  e pensare che fossero una truffa?
In ogni caso erano decisamente aggressive?
Anche tu sei stato attratto da titoli:

“svelato il segreto del modello di business di Apple”

oppure,

“le 22 leggi immutabili del marketing”

Banner, messaggi, email, annunci … ormai riceviamo offerte che ci ipnotizzano e arrivano da tutte le parti. Da ogni settore e argomento.

Dall’esperto di cucina che propone ricette in soli 7 minuti per startuppers troppo indaffarati.
Da chi vuole addominali scolpiti in in 10 giorni.
Per passare ai guru del trading che ti consegnano segnali gratuiti via email con addirittura effetti sonori!

Continuo a pensarci e a ridere a certe trovate!

Come puoi difenderti da queste tecniche pubblicitarie e marketing che sanno di truffa e cosí aggressive?

Se vuoi scoprire come proteggere la tua idea di business, azienda o start up da quelli che io chiamo i “consulenti terroristi”, devi fare una semplice verifica.

Devi smascherare il modello di business di questi vermi.
Ora ti spiego come fare.

Se conosci poco il “modello di business” e i suoi segreti, puoi leggere questo mio post di approfondimento a questo link (http://successostartup.it/un-mese-non-basta-per-essere-un-modello-di-business-2/)

Devi padroneggiare il tuo modello di business se sei già un imprenditore, startupper o aspirante imprenditore, questo ti serve per comprendere quello della tua concorrenza e dei consulenti terroristi.

Attenzione: attento a questa nuova truffa sui blog o siti

Personalmente amo leggere e spesso mi capita di acquistare su portali quali Amazon, il mio preferito. Mi piace cercare i nuovi titoli e mi soffermo diversi minuti a leggere le recensioni degli altri utenti; in questo modo (quando sono vere) mi faccio un’idea del contenuto, ma anche del formato.

Se ti stai chiedendo:

“Marco, come fai ad accorgerti quando sono vere?”

Se conosci la mia storia imprenditoriale, saprai che ho cominciato proprio da eBay.
Ho cominciato con un mio negozio fisico nel quale facevo l’assistente alle compravendite; i risultati ottenuti hanno attirato la multinazionale la quale tramite il suo rappresentante europeo mi ha permesso di collaborare da vicino e comprenderne il modello di business.

All’epoca non esistevano ancora i commenti Facebook, ma quelli su eBay, ed erano lasciati da venditori e acquirenti dopo un affare.

Ho visto negli anni bruciare la community di eBay sotto le recensioni truffa di giudici camuffati da Dio che per un piccolo ritardo di consegna, ricattavano il venditore.
Oppure perché l’acquirente voleva il rimborso nonostante il prodotto fosse quello da lui acquistato.

Una mentalità e cultura solo italiana tanto che la storica sede eBay di Milano di Via Fabio Filzi ha chiuso, spostando l’attenzione su altre nazioni europee meno inclini a ricattare i venditori con recensioni false.

Era il principio.
Oggi sappiamo che:

“Molti commenti Facebook sono una truffa”

E non solo su questo social.

Ma torniamo alla mia passione per la lettura.
Lo sai che è possibile scoprire tramite le recensioni di un libro che anche se è ricco di contenuti e scritto bene, magari non è formattato per il formato Kindle. Incredibile vero?

Ecco la recensione di cui ti parlavo:

I feedback e i commenti possono condizionare certamente l’acquisto o la lettura di un post Facebook. I modelli di business sono una truffa? Almeno quelli che usano queste strategie da Hacker.

Quando ho letto questa recensione, ho reputato che anche tutte le altre fossero positive, prima di tutto per i contenuti e poi perché ho reputato meno importante l’impaginazione ma è una cosa mia soggettiva.

Per cui come te, prima di acquistare o poter pensare di fare la cosiddetta “call to action” mi chiedo:

Funzionerà anche nel mio modello di business?
Quanto ci vorrà per vedere i risultati?
Costa troppo …
Posso davvero fidarmi delle recensioni degli altri?

Questa è la prima differenza tra uno studente “buono” e uno “cattivo”.
Non fermarsi al giudizio altrui ma approfondire.

Andiamo avanti.
Ora ammettiamo che io mi fossi fatto assalire dai dubbi perché qualche parassita o “leone da tastiera” emette giudizi su Facebook senza nemmeno aver letto il libro, ecco quello che sarebbe accaduto in ogni caso su Amazon.

Metto il libro tra la mia lista dei desideri tramite la funzione Amazon.
Qui incomincia la procedura per farmi completare l’acquisto in maniera neanche troppo nascosta.

Da adesso in avanti ogni volta che apro Google o Facebook, il titolo del libro messo precedentemente nella lista dei desideri appare come per magia e penso di non aver autorizzato tutto questo.

Come una catena di S.Antonio partono email che mi intasano la posta elettronica tanto da maledire di aver cliccato con tanta facilità sul bottone “aggiungi alla lista dei desideri”.

Offerte di quel libro e altri simili … è un’invasione!

Magari hai vissuto la mia stessa esperienza su Booking o Groupon?

Anche tu hai ricevuto messaggi trappola come:

“weekend per due in spa superlux”
O
“passeggiate a cavallo su pony per i tuoi bimbi”

Tutto questo ci accade perché nel momento della registrazione sugli e-commerce ci viene chiesto di acconsentire a dare i propri dati.

Cosa ne pensi dei commenti Facebook. Ecco il mio punto di vista…

Insieme a Davide Rampoldi, esperto in produttività personale e gestione del tempo (a questo link puoi conoscerlo da vicino: https://www.temposuper.com/)  abbiamo programmato il prossimo webinar gratuito nel quale andiamo a spiegare le strategie marketing che vengono applicate ai modelli di business con lo scopo di dare strumenti pratici per mettere a nudo 2 categorie che sparano cazzate:

  1. chi usa le strategie marketing per vendere i segreti per fare soldi facili (trading, real estate, network marketing…)
  2. i cosiddetti “leoni da tastiera” o “troll”

Soprattutto questi ultimi hanno lo scopo di:

  • Condizionare il pensiero altrui per rafforzare il proprio
  • Rendere schiavi la propria community di persone (spesso sono formatori o guru di qualche settore)
  • Screditare e giudicare senza aver provato

Anche il time (http://time.com/4457110/internet-trolls/) sostiene che i troll stiano spargendo il terrore su internet e i social network tanto da definirli:

“coloro che trasformano la rete in una fogna di violenza”

La differenza tra me e i miei colleghi o coloro che “ridono” dietro una tastiera è questa, ovvero la critica non costruttiva.

Come dicono sempre Ficarra e Picone a striscia la notizia:

“Chi vuole intervenire o dire la propria, noi siamo qua … “

Mi sarebbe piaciuto che invece di perdere tempo a scrivere, qualcuno di questi esperti di business, creatori di start up e Holding internazionali, partecipasse al webinar per dirmi dove posso migliorare.

Oppure avere un confronto per la realizzazione della prossima start up, scegliendo un modello di business che non fosse una truffa.

Vuoi difenderti dai bulli da tastiera? Ecco una scorciatoia …

Come ti dicevo con Davide Rampoldi, abbiamo organizzato un altro webinar dopo il precedente, leggendo i feedback e le recensioni di chi ha partecipato e che poi ha avuto modo di approfondire meglio il mio blog e il canale Youtube.

testimonianza

Proprio per questo abbiamo deciso di fare una campagna a pagamento su Facebook, in modo tale che imprenditori, startupper e aspiranti imprenditori avessero l’opportunità di decidere se eravamo in grado di migliorare un’attività con la scelta di un modello di business.

Il titolo della sponsorizzazione era:

“Come sapere in anticipo se la tua idea di business è SANA e come SALVARE la tua azienda in crisi grazie allo stesso foglio excel usato per creare Netflix e Apple”

Abbiamo preparato passo passo quello che ti serve per scegliere un modello di business, lo stesso metodo utilizzato dalle piú grandi aziende di successo del mondo.

Ma questo è quello che è avvenuto poco dopo la pubblicazione della campagna a pagamento…

truffa

Ovviamente il debole, altro che leone, si contorna di simili per distruggere un’iniziativa che nemmeno hanno avuto modo di giudicare e quindi si parte con i commenti:

commenti negativi

Quello che accade ad aspiranti imprenditori, start upper o imprenditori pigri è quello di affidarsi agli altri. A pesare la parola Excel per avviare un massacro.

Questo è il marketing di Facebook, quello pericoloso.
Questo è il marketing truffa, fatto dai troll.
Questi sono i modelli di business truffa, gestiti da consulenti terroristi.

Stai commettendo anche tu questi sbagli su Facebook?

Quindi se trovi degli “esperti” di business che parlano male, sei pronto a dire a priori:

“sono tutte cazzate, hai fatto bene!”

Sappi che ogni iniziativa ha un costo.
IL TEMPO, la risorsa piú importante che nessuno ci dará mai.
Le conoscenze da condividere costantemente tramite il blog, webinar o canale Youtube.
Il denaro.

Se i contenuti sono una fregatura, giudicali da te.
In ogni caso ne usufruisci a costo zero, ma in cambio ti chiedo molto di più: il tuo tempo!

Ma su questo è molto più preparato di me Davide Rampoldi.
Leggi il suo blog e capirai da solo la sua competenza.

Leggi quotidiani imbottiti di pubblicità.
Ascolti la radio con spot continui.
Paghi il canone per vedere pubblicità sulla tv di stato.

Almeno non subire il trapianto di cervello e decidi da solo.
Non fermarti alla parola excel.

Non fidarti di me, ti chiedo solo di avere il tuo punto di vista e opinione.

Risparmia tempo e denaro con i commenti Facebook

Prima di invitarti al webinar per farti iscrivere e giudicare da te come scegliere un modello di business adatto alla tua azienda o start up voglio segnalarti questo libro dal titolo:

trading

Sai una cosa curiosa?

Il “troll” che ha creato il post derisorio si occupa proprio di trading e nel suo settore ci sono specialisti che insegnano a fare operazioni col famoso foglio di calcolo di Microsoft: Excel!!

Ho voluto chiudere con un sorriso ma ti invito a partecipare al webinar:

“MODELLI DI BUSINESS: COSA SONO, PERCHÉ SONO FONDAMENTALI E COME SCEGLIERE QUELLO PIÙ ADATTO ALLA TUA SITUAZIONE”

Questo è il link per partecipare gratuitamente: ▼▼▼

https://app.webinarjam.net/register/14127/aa52da4bd9

Perché voglio svelarti i miei segreti ed esperienza?
Semplice, voglio darti contenuti di valore che ho giá testato nelle  mie 30 start up e nella mia Holding internazionale raccogliendo sino ad oggi oltre mezzo milione di euro di finanziamenti.

Certo, aspettati che poi ti faccio una proposta ma sei libero di scegliere.

Sei in grado di riuscire anche tu a realizzare una start up o migliorare la tua azienda se sai come fare, ti basta un metodo testato e perché no… un foglio excel.

Ti aspetto al webinar e mi aspetto anche il tuo feedback subito dopo.
Vieni a scoprire perché esistono alcuni modelli di business e commenti Facebook che sono una truffa.

Al tuo successo!

Realizzare una startup senza soldi, si può fare?

startup senza soldiHai già  preparato il business plan o ci stai pensando ogni giorno?
Adesso vedremo com’è possibile realizzare una startup senza soldi, partendo da zero e riuscendo così a sviluppare la tua soluzione.

Ti spiegherò che ottenere i soldi è un metodo che devi applicare con una sequenza ben precisa.
Soprattutto se oggi non sei riuscito a raccogliere nemmeno 1 euro o ti sono stati rifiutati dei finanziamenti da parte della tua banca.

Anche tu puoi riuscire a raccogliere i soldi che ti servono per realizzare la tua start up, devi solo applicare un metodo che funziona sempre.

Ecco le risposte alle tue principali 5 domande su dove trovare i soldi

Sicuramente anche te ti sei bloccato con la tua idea o poco ci manca.
Sono certo che ti impegni ogni giorno per sviluppare il tuo prodotto, dedichi tanto tempo mentre i tuoi amici sono a zonzo e magari hai usato tutti i tuoi risparmi.

E adesso?
Come migliori il prodotto?
Come ti proteggi con un brevetto?
Come paghi il commercialista?
E i soldi per il marketing?

Come vedi senza soldi, sei debole.
E soprattutto arriverai molto presto al crollo dei tuoi sogni.

E pensare che poco tempo fa il ministero del lavoro aveva messo a disposizione oltre 120.000.000 (te lo scrivo cosí è piú chiaro, centoventimilioni) di euro ma solo il 2% sono arrivati ai tuoi colleghi startuppers.

Per cui i soldi ci sono.
Le idee, pure …

Chi altro vuole rimanere senza soldi?

Chiaramente nel tuo business plan non puó mancare la voce “fattibilità finanziaria”.
Il tuo commercialista o consulente ti ha certamente assicurato che quando la trovi (la fattibilità finanziaria), questo equivale ad avere i soldi.

Sono sicuro che sei stato rassicurato che non devi metterceli tutti tu i soldi ma che possono essere rimediati un pó di qua, un pó di lá …

Poi per dare un tono ancora piú da esperti, questi consulenti aprono la propria bibbia e ti viene spiegato che questa procedura si chiama “mix finanziario”.

Per cui se ti servono 100 K, 500K o abbondiamo 10.000 (dieci milioni di euro, tanto c`è il mix finanziario), allora ti trovi solo a scegliere solo da dove diavolo  vuoi prendere i tuoi soldi:

•    Banca, facendo debiti e ipotecando la casa dei tuoi genitori
•    Fondi della comunità europea, ci sono milioni a disposizione
•    Bla bla bla

I 3 sbagli più pericolosi delle startup quando cercano soldi

Il tuo consulente ed esperto di finanziamenti poi ti parla di un altro concetto chiave che serve per trovare i soldi in banca o nei fondi europei, la fattibilitá economica … ovvero che i conti devono quadrare!

Infatti il bilancio di un’azienda è composto da 3 voci principali:

1.    Lo stato patrimoniale
2.    Il conto economico
3.    La nota integrativa

Quindi vuol dire che in fase previsionale, i soldi che arrivano dai tuoi ricavi sono superiori ai costi.
Semplice, non è vero?

Proprio per questo se il tuo commercialista ha previsto che i ricavi sono ad esempio 800.000 euro e i costi 650.000, significa che hai in tasca 150.000 euro, per cui hai superato l’esame e hai raggiunto la fattibilità economica.

Bravi tutti e due.

Risparmia tempo e denaro con questi consigli da “consulente terrorista”

Infatti così li definisco.
Ti vendono che devi raggiungere la fattibilità economica e finanziaria per andare in banca o recarti dalla pubblica amministrazione facendo delle previsioni.

O diciamola tutta, inventando dei numeri.

Certamente se fosse così semplice trovare i soldi con un business plan e la fattibilità economica finanziaria,  tutti lo farebbero e invece i soldi non arrivano a aspiranti imprenditori come te.

Ecco la verità sui business plan e i soldi che nessuno ti dirà mai…

In realtà non è un documento magico ma qualcosa di fuorviante per chi vuole fare start up.
Per di più si basa su astrazioni fantasiose o ricerche generiche di consulenti criminali.

Sono tutti numeri inventati su un futuro troppo lontano e su obiettivi economici insensati, considerando che ancora non è stato verificato se qualcuno compra la tua soluzione e a quanto.

Inventare i numeri e da pazzi.

Appena entri nel mercato andrai verso un massacro certo e ti ritroverai pieno di debiti.

Perché ció che ti consigliano gli esperti, non funziona?

È solo una grande perdita di tempo che ti spinge a pensare, immaginare, ipotizzare numeri senza uscire dal tuo orticello. Apri la porta e vai parlare direttamente con i tuoi clienti e cerca di capire adesso se gli risolvi un grosso problema e se per questo sono disposti a pagarti.

Ecco perché al tuo business, questi consigli sono veleno.

Per il consulente parassita invece questi sono soldi facili, ti aiuta a trovare i soldi quando facendo debiti; al contrario prima devi trovare un problema da associare ad un target specifico. Per cui non devi andare da questi consulenti perché loro non creano start up e soprattutto non hanno mai raccolto nemmeno 1 euro senza fare debiti.
In altre parole l’imprenditore con il business plan ha già definito il proprio fallimento.

Infatti il 90% delle start up che falliscono, tutte e ridico tutte avevano un business plan inventato!

1 metodo per ottenere soldi velocemente!

Quello che devi fare è vendere.
Vendere la tua soluzione prima di tutto.
Prima ancora che sia perfetta e non aspettare di essere sul mercato.

Nel realizzare questo successo, devi usare le conoscenze del team.
Gli strumenti utilizzati sono le ricerche di mercato, lo studio della concorrenza, analizzare le soluzioni esistenti, il problema, la tua soluzione e gli adottatori precoci.

Se non sai chi sono, accedi al mio video gratuito da questo link:
https://www.youtube.com/watch?v=uN5lNsXAn8c&t=80s

Ti svelo i miei segreti per dimostrarti che raccogliere i soldi per la tua idea è un metodo ripetibile che puoi replicare ogni volta. Lo stesso metodo che mi ha permesso di raccogliere sino a 90.000 mila euro in poche settimane.

Detto ciò, è possibile riuscire a trovare i soldi con un business plan senza fare debiti?

Semplicemente no!
Semplicemente la risposta è che il 90% delle start up falliscono in pochi anni.
Semplicemente la risposta è che il business plan potrebbe essere uno strumento valido solo nei casi in cui l’impresa è già operativa, il mercato stabile e tutti i suoi aspetti (problema, cliente e soluzione) sono ormai noti.

Come ottenere i fondi dagli investitori è un’altra cazzata!

Una volta confezionato il business plan, l’aspirante imprenditore (giá cadavere, anche se non lo sa) si presenta dall’investitore al fine di ottenere i soldi per iniziare a realizzare il prodotto.
Devi sapere che gli investitori professionali sono esclusivamente interessati unicamente agli indicatori lordi, come ricavi, costi e flussi finanziari.

Della tua idea e di te hanno solo il terrore!

Non pensare nemmeno di andare da un investitore prima di leggere questo!

Cercano di capire se i numeri inseriti nel business plan sono veri o stai cercando di fare un furto insieme al tuo consulente prendendogli dei soldi senza nemmeno aver verificato che hai dei clienti veri.

Ecco cosa devi fare per non finire tra il 90% degli startuppers che sono caduti nella trappola del business plan prima di fallire.

Più che concentrarsi su dei numeri inventati che nessuno può conoscere, è più importante condurre il tuo team a mostrare prove dell’esistenza del problema, della sua importanza per il mercato, della comprensione dei clienti e di una soluzione modellata su questi.

In altri termini il tuo team deve dimostrare con le vendite della tua soluzione l’esistenza del mercato.
Ci vuole meno tempo a capire se hai un mercato piuttosto che rivolgerti a qualche consulente fuorilegge che oltre a prenderti dei soldi, ti è completamente inutile in questa fase.

Per verificare un mercato, ci vogliono poche settimane.
Certamente puoi apportare delle modifiche alla tua soluzione o cambiare target di clienti ma comunque la verifica del mercato richiede poche settimane.

Scopri il mio sistema in 3 passi per trovare i soldi in modo rapido e senza fare debiti

Ecco perché il metodo che ti ho indicato funziona.
È oggettivo in quanto basato sulle vendite.
E quando vendi, significa che sei stato abile ad individuare un problema e associarlo a dei clienti.
Soprattutto, questo metodo ti permette di migliorare la tua soluzione prima di entrare nel mercato.
Ancora, il metodo che ti ho spiegato, ti permette di vendere prima ancora di produrre la tua soluzione.

Ecco quello che devi fare adesso, soli 3 passi per approfondire nel dettaglio il mio metodo “Magnet Money”, attira centinaia di investitori e porta il tuo business al successo:

1.    Scarica il report gratuito a questo link: http://successostartup.it/report/
2.    Nei giorni successivi di invierò delle email nelle quali ti invito a vedere dei miei video, sempre gratuiti sull`argomento
3.    Avrai l’opportunità di applicare il mio metodo alla tua idea per raccogliere soldi direttamente con me

Per cui se sei un’aspirante imprenditore, uno startuppers o un imprenditore alla ricerca di nuove risorse economiche per il tuo progetto, questo report ti guiderà in maniera semplice alla porta dei tuoi clienti e a quella dei tuoi investitori.

E ricorda che le grandi idee, arrivano per cambiare il mondo.

Trovare soldi per la tua idea? Prova questo business plan a prova di bomba

Hai mai pensato che per trovare soldi, per la tua start up ti servisse un business plan?
Ti è mai capitato di considerare, che hai costi troppo elevati per la produzione o il marketing?

Ogni volta che apri il tuo file excel e cerchi di far quadrare i conti, ti senti sempre piú in imbarazzo, perché ti rendi conto che le tue previsioni sono troppo ottimistiche.

scarica il manuale

Altre volte mi sento dire:

“Marco, ho inserito nel business plan solo numeri pessimistici, e portano comunque a fare una montagna di soldi. Attireranno certamente l`investitore”

Se vuoi realizzare un business plan che riduca i costi delle attività marketing, produzione, affitto locali o del tuo personale, allora leggi attentamente come redigere un documento attira soldi.

Ti spiegherò come riuscire a dominare le 11 cose che non sai sul business plan, che possono farti ridurre del 90% i tuoi costi, senza usare grafici, diagrammi, fotografie o altre cose inutili.

Uno dei motivi che fanno fallire l’imprenditore è quello della gestione dei costi.
Per esempio viene sottovalutata l’assunzione dei dipendenti, oppure vengono inquadrati in maniera errata.

Una storia vera su come Dario ha perso 30.000 euro in un anno, per aver assunto il commerciale sbagliato!

Una grossa azienda del nord est Italia, che seguo personalmente con attività di consulenza mensile; un pó di tempo fa, visto il numero crescente dei clienti, ha pensato di inserire una nuova figura commerciale e proprio per questo mi ha chiesto dei consigli, che erano fuori dall’attività di consulenza.

“Marco, ho trovato il miglior commerciale di zona che lavora presso una company internazionale nel settore turismo. Ha voglia di cambiare realtà perché non si trova con il nuovo responsabile … Ho chiesto informazioni su questa figura e risulta la più brava in azienda”

La mia prima domanda a Dario è stata:

“Come pensi di inquadrarla all’interno della tua azienda?”

Risposta:

“Come dipendente, perché per portarla via dalla sua azienda vuole la sicurezza dello stipendio”

Io:

“Attento Dario.
Davvero pensi che dare uno stipendio fisso sia il modo per vendere di piú e quindi ridurre i costi di questa nuova figura?”

Da quel giorno non ne parlammo più ma è passato un anno.
La migliore venditrice di zona in questi dodici mesi ha fatto 2 vendite per un totale di euro 17.764.
L’azienda di Dario è nel settore editoriale e web per cui avere fatto 2 vendite … saresti soddisfatto fossi al posto di Dario?

Inoltre lo stipendio, le tasse e i rimborsi per la migliore commerciale di zona in un anno sono stati costi superiori alle vendite, portando cosí un netto passivo.

Ma com’è possibile che un imprenditore giovane, ma di esperienza, possa commettere un errore del genere? Inoltre la sua azienda è di seconda generazione, per cui c’è una grande storia alle spalle.

A distanza di un anno riapre il discorso e mi dice che sta pensando di allontanare questa figura, perché è solo un costo aziendale.

Lo sbaglio più grande su come ridurre i costi che Dario ha commesso (e come invece TU puoi evitarlo!)

Aumentare i costi significa ridurre il flusso di cassa, o detto in poche parole, hai meno soldi.
Avere meno soldi significa, non riuscire a far fronte alle tasse e finire nel mirino di Equitalia.
Non possedere liquidi in banca significa, non riuscire a pagare i dipendenti, che quindi poco motivati si mettono a lavorare di meno.

Rimanere senza soldi non ti permette di pagare per tempo i tuoi fornitori e questo crea dei ritardi nelle consegne e di conseguenza anche i tuoi prodotti arrivano in ritardo ai tuoi clienti e proprio per questo ti trovi a gestire situazioni che portano a non avere clienti fidelizzati.

E considera che la prima vendita è sempre piú difficile della seconda, terza, ecc …

Quindi se perdi un cliente sei costretto a sostituirne con un altro.
Considera che il rapporto di difficoltà è di 1 a 10; ovvero 1 significa facile vendere ad un cliente fidelizzato e 10 è il massimo di difficoltà nel vendere ad un nuovo cliente.

Come sbarazzarsi dei costi inutili per sempre utilizzando un business plan?

Le conseguenze mortali dei costi portano a procedure fallimentari e infatti sono in netto aumento tra le aziende italiane: insolvenze e ritardi dei pagamenti.

Tra i business più colpiti ovviamente ci sono le nuove imprese e quindi le start up, perché hanno pochissima esperienza nel mercato.

È evidente dall’analisi del Cerved (www.cerved.com), secondo cui hanno fallito oltre 12 mila aziende, con un incremento del 7,4% di morte dei business.

Fallimenti in Italia

Da oltre 15 trimestri consecutivi (piú di 4 anni), il numero di fallimenti in Italia è maggiore dell’anno precedente.

Tipologie di aziende maggiormente penalizzate dalla cattiva gestione dei costi:
•    81 % per le società di capitale
•    14 % per le società di persone
•    5  % per le altre forme giuridiche

Per cui quando un professionista che io chiamo “consulente terrorista” ti suggerisce di aprire una S.r.l. perché è più sicura e non rischi quasi niente, io lo saluterei cordialmente e me ne andrei di corsa.

Ora hai il tempo di ottimizzare i tuoi costi, se non vuoi fare la fine di Dario o della maggioranza degli imprenditori sprovveduti.

Adesso è il momento di pianificare, perché quando sarai nel mercato, sarai rifugiato nel tuo ufficio a pensare come far funzionare la tua start up.

Perché i consigli a pagamento del tuo commercialista o notaio non sono una forma di garanzia?

Anche nel tuo caso ridurre i costi è la chiave per il successo, perché ti permette di essere appetibile per l’investitore. Inoltre puoi accedere a finanziamenti o fondi europei.
Non importa se hai un prodotto o servizio, la prima e unica cosa che devi fare per ridurre i costi è verificare se hai dei clienti. E quindi vendere!

La causa di fallimento numero uno infatti è il ritardo dei pagamenti.
Questo apre le porte al tribunale, mentre tu stringi tra le tue mani i tuoi libri contabili.
Statisticamente i giorni di ritardo pagamento è arrivato a 53 … esclusi i casi in cui non vedrai mai i tuoi soldi.

E considera che se hai emesso la fattura devi:

•    Pagare l’iva
•    Pagare le tasse
•    Pagare la materia prima (se hai un prodotto)
•    Pagare i dipendenti
•    Considerare i costi fissi e variabili della vendita
•    I costi del marketing

Questa ferita porta migliaia di imprenditori a far ammalare la propria azienda.

Non hai liquidità?
Le banche ti sfiduciano.
La conseguenza?
Molti imprenditori non riuscendo a ricorrere all’aiuto della banca, si rivolgono ad altre forme illegali per accedere al credito come l’usura.

Ho raccolto gli 11 errori che tu devi evitare.

Gli 11 sbagli più pericolosi quando si redige un business plan:

1. pianificare ogni dettagli su un documento scritto
2. fare ricerche utilizzando google sul settore
3. osservare i prezzi di vendita della concorrenza e riadattarli
4. inserire grafici realizzati da numeri inventati
5. farsi fare il business plan da un commercialista
6. farsi fare un business plan da un consulente esperto in accesso al credito
7. partire dai costi per decidere a quanto vendere la propria soluzione
8. scaricare un business plan precompilato da internet e personalizzarlo
9. acquistare business plan fatti da altri anche se dello stesso settore
10. confondere la strategia marketing con la vendita
11. considerare il punto di pareggio come un punto di arrivo

Che requisiti dovrebbe avere un business plan, per essere ottimo?
Deve avere numeri veri.

Smetti di prenderti per il culo.
Non provare a prendere per il culo i tuoi soci o investitori.
Non tentare di estorcere soldi ai fondi europei o banche.

La vendetta del mercato nei tuoi confronti è una condanna.
I clienti sono pronti a farti sanguinare se provi a truffarli e nell’era del web le notizie viaggiano come dei razzi!

Come redigere un business plan di successo, senza sottovalutare i costi della tua start up?

Personalmente ho smesso di leggere business plan.
Sono tutti inventati e lo è anche il tuo.

Scopiazzi qualche numero dai competitor, leggi qualche statistica, magari raccogli delle indagini di mercato, inventi una mission che possa colpire come quella di walt disney ecc …

Poi fai un bel pdf da 90 o 200 pagine e lo spedisci a cani e porci.
Investitori, potenziali soci, partner e la ciliegina sulla torta: pretendi che ti venga firmato prima della visione, un patto di riservatezza.

Sono in grado di svelarti il segreto che stai ignorando e si chiama “adottatore precoce”.
È l’unico profilo, che può aiutarti a completare un business plan reale.
Un business plan di successo fatto di numeri e non di opinioni.

Se vuoi realizzare la tua start up, devi capire chi sono e come raggiungere gli adottatori precoci

Quando l’iPod è entrato per la prima volta nel mercato, solo pochi hanno avuto lo stimolo e il coraggio di provarlo. Tuttavia oggi gli iPod sono onnipresenti. Come ha fatto Apple?

trovare soldi

Ci sono voluti una combinazione di, marketing ben strutturato, un bel prodotto e una base di utenti appassionati.
L’iPod in poco tempo è diventato l’oggetto del desiderio, invidiato e alla moda.

Il team di ingegneri Apple ha sempre migliorato il prodotto, rendendolo più semplice e più potente del precedente. Ma ciò che ha reso l’iPod un tale fenomeno e ha fatto si che si diffondesse viralmente, sono stati: i primi utilizzatori di questo prodotto, i quali sono diventati come un esercito di evangelisti.

Apple ha avuto un enorme vantaggio: un marchio ben noto.
Di solito le Start up non hanno che un problema, del quale anche gli investitori si preoccupano, ovvero: superare il “gap”, il “buco”.

trovare soldi

È in questo modo che gli investitori professionali realizzano i propri guadagni.
Proprio per questo  cercano solo business di massa, che possano avere diffusione virale su larga scala.

La tua idea ha queste caratteristiche?

Per valutare un’idea di business di successo è necessario comprendere come supera il buco.
Superare il buco significa portare delle prove: numeri e vendite.
Attento, non sono i numeri inventati del tuo business plan.

Ecco chi prima di te è riuscito a lavorare a stretto contatto con gli adottatori precoci, seguendo il mio metodo “successo start up”.

testimonianze

Ha funzionato anche per loro, perché  la mia storia di imprenditore seriale nasce proprio cosi.
I costi mi stavano mangiando di traverso, ma la cosa peggiore è che continuavo per le nuove idee a creare business plan inserendo costi e previsioni senza usare numeri oggettivi.

Quello che mi capitava e che tu puoi evitare è di ricevere una porta sbattuta in faccia dall’investitore perché i numeri sono inventati.
Evita di lanciare un business senza le basi del successo.
Evita di rivolgerti a commercialisti o notai, perché non sono in grado di valutare le idee, il loro mestiere è un altro.

Vuoi realizzare un business plan che attiri soldi? Ecco una Scorciatoia

La grossa difficoltà di ogni business è raggiungere la massa di clienti.
Spesso mi è capitato di valutare che ciò che funziona per i primi adottatori precoci, non funziona per la massa dei clienti e viceversa.

Gli adottatori precoci sono i tuoi primi clienti, coloro che amano provare le novitá e magari fanno ore di coda per acquistare l’ultimo ritrovato della tecnologia.

Infatti gli adottatori precoci sono spesso dei “maestri”, ovvero conoscono benissimo le loro esigenze, settore, abitudini e problemi e aggiungo sono molto viziati ed esigenti.

Il resto dei clienti ovvero la massa vuole solo due cose: semplicità e praticità.

Per questo motivo, se parti subito col proporre la tua soluzione alla massa, le probabilità di superare il buco sono minime e rischi di caderci dentro. Fortunatamente le start up che seguo, si concentrano solo sugli adottatori precoci.

I fortunati che scavalcano il buco, oggi stanno per affrontare un grosso problema, che non esisteva fino a pochi anni fa.

Non pensare nemmeno di fare un piano dei costi, prima di leggere questo!

Per raggiungere il mercato, quello grande e profittevole, devi farti aiutare dagli adottatori precoci, che sono anche nel tuo caso i tuoi primi clienti, gli evangelisti, i virus della tua soluzione…

Il problema è che per raggiungere gli adottatori precoci, oggi si usa la tecnologia e il web, ed entrambi sono alla portata di tutti, gratuite e quindi con una concorrenza spietata.

Ad esempio, pochi anni fa si utilizzava il blog per comunicare con gli adottatori precoci.

Oggi questi ultimi preferiscono Twitter (microblogging), proprio perché il blog è diventato di massa.
Oppure gli adottatori precoci che scoprirono per primi Second Life, oggi potrebbero non avere tempo per MySpace. Come ti dicevo tutti noi competiamo per una cosa: il tempo.

Come far passare del tempo divertendosi.
Come regalare del tempo per la famiglia.
Come offrire del tempo per l`istruzione, la politica, lo sport …

Tutte le soluzioni, prodotti o servizi che siano, sono in competizione per il tempo.
Questo significa che il numero degli adottatori precoci non è più sufficiente per soddisfare le richieste di prova di nuove soluzioni. Compresa la tua.

Proprio per questo devi essere bravo a rendere la tua idea unica e non la migliore.
Ad oggi i tuoi primi clienti (adottatori precoci) sono i pilastri necessari per sorpassare il buco dell’inferno delle start up fallite; senza di loro l’intero modello di business cade a pezzi.

Per avere immediatamente un’idea dello stato della tua idea, progetto o azienda, guarda il video che ho preparato per te. Ti mostro in pratica come Italo é riuscito a distinguersi nel mercato; clicca qui e accedi immediatamente!

Il video di come rendersi unico è adatto alla tua idea sia che tu abbia un prodotto o servizio.
È particolarmente utile se devi fare un business plan e trovare soldi
È fondamentale se devi rivedere il tuo business plan, se hai inventato numeri.
Funziona sia per il mercato italiano che internazionale.

Inoltre scoprirai dove migliorare il tuo business in pochi e veloci passaggi:

1. accedi anche al resto del mio video corso Successo Start up, é completamente gratuito
2. lo trovi sempre sul mio canale YouTube
3. contattami se qualcosa non ti é chiaro
4. migliora la tua idea o progetto
5. tieniti pronto per incassare i soldi dall`investitore

Solo dopo, se pensi che le informazioni, strategie e contenuti siano di grande valore, allora condividile!

In caso contrario, fammi sapere dove secondo te è migliorabile il tutto.

E ricorda che le grandi idee, arrivano per cambiare il mondo.