Brevettare e proteggere un’idea, un’app o una startup è solo aria fritta!

Hai mai pensato di brevettare un’idea?
Quanto è al sicuro la tua app dalla concorrenza che può rubartela illegalmente?
Puoi veramente fidarti di amici, parenti, investitori o soci?
Pericolo: la tua idea è sotto l’attacco di ladri di business camuffati da consulenti!

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Gli  8 segnali di allarme che ti permettono di capire che qualcuno sta per succhiarti via la tua idea e soldi:

1.    Quando qualcuno ti chiede i tuoi prodotti o servizi in prova pretendendo informazioni riservate sugli stessi o sul tuo processo di produzione
2.    Nel momento in cui il tuo interlocutore produce, commercializza prodotti identici o anche  simili ai tuoi tali da creare un rischio di confusione
3.    Se usi il crowdfunding come forma di finanziamento, qualcuno potrebbe copiarti facilmente l`idea visto che su questi portali viaggiano milioni di persone in tutto il mondo
4.    Quando qualcuno ti dice che può aiutarti a fronte di un preventivo di consulenza
5.    Se per rivelare i dettagli della tua idea, app o progetto qualcuno ti chiede di controllare e verificare i dettagli tramite documenti riservati, piani o accessi a siti
6.    Quando un tuo componente del team ha un comportamento sospettoso e quindi potrebbe usare la tua soluzione per se o venderla alla concorrenza
7.    Se in maniera prepotente ti fa firmare lui delle carte del suo studio legale
8.    Ti viene chiesto di divulgare l’invenzione prima di aver depositato la domanda di brevetto

Come evitare di farti fregare quando hai un’app?
Come evitare di farti fregare quando hai un prodotto innovativo?
Come evitare di farti fregare quando hai un software?
Come evitare di farti fregare quando hai un`idea?

Se anche a te, come me all`inizio, ti è capitato di farti queste domande:

brevettare un'idea

E ti sei sentito rispondere che …

utente 2

Ma la tua situazione economica è:utente 3

 

 

 

In questo articolo ti spiegherò cosa devi fare, prima di pensare ad un brevetto o ad una protezione e per di più senza sprecare soldi in consulenze legali!

Condividere con te i miei segreti e la mia esperienza è un modo pratico e veloce di dimostrarti che quello che ti dico è l’unica strada che hai per renderti indipendente, da quelli che io chiamo i “consulenti terroristi” ovvero dei disgustosi venditori camuffati da esperti.

Molti startupper o imprenditori che prima di te hanno affrontato questo problema della protezione, hanno un punto di vista completamente diverso rispetto al tuo.

Il motivo è molto semplice.

Nel 90% dei casi, sono rimasti strangolati dal mercato, perché nell’ordine sono stati avvelenati in quanto:

•    Il brevetto non è servito totalmente
•    La soluzione è stata “contraffatta” nonostante la protezione
•    I soldi sprecati sarebbero potuti servire per vendere o creare un team di successo

Infatti se provi a chiedere anche te a queste persone, ti diranno quanto segue e sono certo che anche tu hai già sentito dire:

“I brevetti non servono a nulla, basta fare una piccola modifica per aggirare un brevetto”
“I brevetti non servono a nulla perché in caso di contraffazione non si riesce a difenderli”
“È inutile iniziare una causa per contraffazione perché sono altri soldi buttati”
“Ma quanto mi costa!”
“I brevetti proteggono solo alle grandi imprese perché possono permettersi certe spese”

Ti assicuro che ascolto decine di idee alla settimana, mi propongono di entrare in quote di società o di finanziare delle start up e ogni volta incontro sempre queste situazioni.
Anche te puoi recuperare queste informazioni molto facilmente.

Giù le mani dalle mie idee
Anche tu hai fatto una scoperta.

E dopo aver speso tempo e risorse per migliorarla, puoi rischiare di vedertela “copiare” da qualche parassita. Questo non accade se ricorri al brevetto, che come detto è una forma di protezione legale, che ti assicura il godimento esclusivo come un monopolio.
Prima di tutto devi sapere che il brevetto si è sviluppato nell’Ottocento durante la rivoluzione industriale, perché prima ancora nell’era imperiale il Re deteneva tutti i diritti.
Nasce pertanto il brevetto industriale per trarne profitto.
Oggi i paesi industrializzati prevedono regole di tutela brevettuale sia nell’ambito territoriale, che in quello temporale.

Devi sapere che in ogni caso la protezione non è eterna

Scaduto il termine previsto inizialmente, l’invenzione diventa utilizzabile da tutti.

Come in una frase celebre di spider man quando lo zio Ben consola il nipote:

“Da un grande potere, derivano grandi responsabilità”

Significa che in cambio della tutela che ti viene data dietro forma di pagamento, ti impegni a pubblicare e rivelare i contenuti della tua ricerca. Proprio per questo puoi applicare una potente leva di divulgazione delle idee per contribuire a migliorare il mondo.
Questa è la tua responsabilità.
Quindi, secondo me, il brevetto o qualsiasi altra forma di protezione non va considerata come un ostacolo alla concorrenza, ma uno strumento per renderla più efficace e adesso ti dimostro il perché.

Lanciare una nuova idea di business. Cosa conta di più? Protezione, prodotto o investitori?
Quando ho sentito Mario Moretti Polegato, se non lo conosci è il Sig. Geox, condividere il suo successo con tutti gli intervenuti all’incontro degli imprenditori italiani:

“Per l’impresa non è importante la dimensione: non conta essere piccoli, medi o grandi, ma conta essere bravi ed essere unici. Ormai in tutti i settori il mercato è saturo: in ogni fascia di prezzo non c’è più spazio e nemmeno creare barriere doganali o legali serve a nulla”
E se lo dice l’inventore della scarpa che respira … è il caso di drizzare le orecchie perché il gruppo Geox opera in 115 Paesi e ha 1.250 negozi monomarca nelle più grandi città del mondo. La società ha raggiunto i 30.000 dipendenti indiretti e diretti.

Perché non devi chiedere consigli a parenti, amici, avvocati o commercialisti?

Ogni volta che conosco uno startupper o aspirante imprenditore che ha un’idea o progetto da realizzare avverto la sua “necessità” di confronto.

Il giovane startupper, appena uscito dall’università, è una persona sola che ha ricevuto indicazioni su come gestire un’impresa da un professore che non ne possiede nemmeno una.

E come dice Anthony Robbins:

“È nel momento della decisione che si forgia il tuo destino”

E nel tuo momento, quello decisivo, sei spesso da solo ad essere il giudice del tuo successo d’impresa.

I 3 errori mortali più comuni degli aspiranti imprenditori

1.    Credere che il professore di economia all’università sia un imprenditore di successo con centinaia di dipendenti alle spalle e decine di start up lanciate nel mercato
2.    Chiedere opinioni a parenti o amici sul progetto, come se fossero degli specialisti nello sviluppare un mercato, trovare i finanziatori e gestire un’attività
3.    Affidarsi alle costose consulenze legali o opinioni di commercialisti, immaginando che questo sia sufficiente per incassare tanti soldi dal mercato senza che nessuno ti rubi la tua soluzione
I 3 errori sono chiari e li ho risolti tutti perché prima di te li ho commessi.

Nel mio metodo “Successo Start up”, ti spiego chiaramente anche cosa devi fare per lanciare la tua idea, app o start up in un mercato ricco di soldi; ma andiamo con ordine.

La prima chiave di successo nel business è comprendere che non esistono opinioni ma solo numeri.

Se vuoi realizzare la tua idea, trasformarla in un prodotto o servizio che i clienti comprano senza imbarazzo, non ti serve pensare alla protezione.
Hai letto bene.

Tra le migliaia di soluzioni simili alla tua, non puoi affidarti alle opinioni di chi ti sta attorno e non ha esperienza in impresa. Tantomeno farti ipnotizzare da consulenti che sono nel settore delle imprese come avvocati o commercialisti.

Il fatto che possano avere come clienti imprenditori, professionisti non li assegna di diritto il ruolo di sviluppatore di business e soprattutto nella maggior parte dei casi non sono nemmeno imprenditori. Infatti le loro attività dipendono in maniera viscerale dalla loro presenza costante in ufficio altrimenti non starebbe in piedi.
Cosa più grave non hanno idea, come il tuo insegnate universitario di cosa siano le rendite passive, scalabilità del modello di business e automatizzazione.
In poche parole, come creare soldi senza il tuo intervento costante.
Al contrario devi cercare il conforto di chi parla sulla base dei numeri.

Ecco le uniche 2 domande che l’investitore professionale ti farà quando sarai seduto anche te di fronte a lui:

1.    Hai creato un team in base alle caratteristiche testate della tua soluzione? Chi sono?
2.    Mi fai vedere l’estratto conto bancario delle tue vendite o gli iscritti al tuo database?

Solo dopo ti chiede se hai provveduto alla protezione.
Che requisiti dovrebbe avere la tua idea per essere presentata ad un investitore?
Numeri, numeri, numeri, numeri e solo quelli veri.
Solo quelli che puoi dimostrare con le vendite della tua soluzione.

Non pensare nemmeno di andare da un investitore con un business plan!
Evita di inventare numeri e metterli nel business plan perché questa è la tua condanna a morte.

Giusto mentre sto scrivendo questo articolo, un aspirante startupper come te che legge e segue i miei articoli sul blog e la mia pagina fan mi dice:

utente 4

Ti dimostro che il business plan lo puoi usare come carta igienica in questo articolo:

http://successostartup.it/il-business-plan-non-serve/

Quindi stai lontano dai consigli di amici e parenti, semplicemente perché non hanno un’esperienza diretta come imprenditori e soprattutto perché non hanno un’esperienza diretta di successo; invece è ciò che un investitore professionale ti chiede.

Stai lontano dalle cazzate dei “consulenti terroristi”, interessati solo al tuo già povero portafogli. Tienili lontani anche se sono nel settore delle imprese, perché oggi fare le start up non è come nella Silicon Valley.

A questo punto, come nel tuo caso, anche io mi sentivo perso e confuso.
Se ti stai chiedendo come mai hai pensato prima alla protezione, al brevetto e poi al preoccuparti di vendere o creare un team … sappi che è lo stesso errore che ho commesso io personalmente.

E dopo tanti fallimenti e soldi buttati sono arrivato ad una soluzione.
La stessa che diversi startupper e aspiranti imprenditori sono riusciti a valutare personalmente sulla propria idea.

Hai capito bene.
Quello che anche tu puoi applicare nel tuo progetto funziona sia che tu abbia un servizio che un prodotto. E funziona sia per un cliente privato che business.

Guarda chi ha ottenuto già del profitto dal mio sistema “Successo Startup”:

Carmelo Zappa

Quindi, cosa fare?
Come sbarazzarsi dei vermi per sempre?

La tua strada del successo prevede solo 2 passaggi che anche te come aspirante imprenditore puoi percorrere come il Sig. Geox:

1.    Rivolgerti solo a chi è un imprenditore seriale con esperienza nel lancio di start up
2.    Investire il denaro in protezione solo quando ti sei accertato che la tua soluzione ha dei clienti disposti a pagarti per averla

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Alla fine ho tirato le mie conclusioni.
Le trovi all’interno del mio report: “Magnet Money, attira centinaia di investitori e porta il tuo business al successo”

Per vedere i primi risultati pratici sulla tua idea, start up o app ti basterà finire di leggere il report che ho preparato per te, non preoccuparti perché è gratis!

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