Come evitare di farti fregare prima di lanciare la tua start up?

Ti sei mai chiesto a chi rivolgerti per consigli, suggerimenti prima di lanciare la tua start up?
Probabilmente anche a te è successo di cercare su Google o sui vari social, informazioni utili per non rischiare di commettere i soliti errori degli startupper inesperti come te.
Scopri come evitare di farti fregare prima di lanciare la tua start up.

Proprio l`altro giorno è capitato anche a me di imbattermi in una discussione su un gruppo Facebook di aspiranti startupper e un giovane universitario ha fatto la seguente domanda:

Domanda

Se vuoi scoprire a chi rivolgerti prima di lanciare la tua start up senza rischiare una catastrofe una volta che sei nel mercato, allora seguimi fino alla fine. Solo ora hai il tempo di valutare tutto in anticipo mentre quando avrai dei clienti da seguire, dei partner da gestire, dei dipendenti da organizzare, ti assicuro che sarai al centro di un uragano che non potrai controllare.

In questo articolo ti diró esattamente a chi ti devi rivolgere per sviluppare la tua idea e da chi ti devi rifugiare per evitare di fallire come il 90% delle start up.

scarica il manuale
Quindi, hai avuto un’idea che per te è geniale?
Oppure hai inventato un nuovo prodotto o migliorato uno esistente?
Ancora, scoperto qualcosa che possa migliorare la vita delle persone o fare piú business alle aziende?
E adesso?
Da dove parto?
Da chi mi faccio aiutare?

Guarda le informazioni pericolose che vengono suggerite da presunti esperti, professionisti o guru del business, con una semplice ricerca online le trovi anche te:

Risposta 1

Risposta 2

Risposta 3

Risposta 4

Ora ti offro le prove che questi suggerimenti, sono dolorosi come una ferita per gli startupper inesperti. Guardiamo insieme i numeri delle start up e il motivo per cui vengono soffocate dai clienti, competitor ma prima ancora da professionisti che propongono soluzioni inutili.

Ecco le 18 malattie scientificamente provate che portano con certezza alla morte delle start up:

  1. Fondatore tutto fare che vuole essere unico proprietario
  2. Scelta della location sbagliata per sede legale e operativa
  3. Target di clienti inesistenti o troppo piccolo
  4. Idea di partenza poco originale
  5. Poca elasticità dello startupper a cambiare le strategie in corsa
  6. Assumere dipendenti inesperti e non competenti
  7. Scegliere la piattaforma sbagliata per il proprio business
  8. Tempi biblici per il lancio sul mercato
  9. Anticipare troppo presto l`ingresso nel mercato
  10. Non conoscere la differenza tra cliente, utilizzatore e influenzatore
  11. Non riuscire a raccogliere il denaro necessario per lo sviluppo nel mercato
  12. Gestire male il denaro raccolto o incassato dalle vendite
  13. Raccogliere tanti soldi ma utilizzarli in maniera errata
  14. L`investitore coinvolto risulta inesperto in quel settore
  15. Trascurare i clienti pur di incassare piú denaro
  16. Startupper inesperto che fa l`imprenditore esperto
  17. Relazioni con i soci compromesse alla prima difficoltà
  18. Poco coraggio da parte dello startupper

A questo link puoi trovare l`interessante infografica sull’ argomento:

http://fundersandfounders.com/startup-mistakes/

Il sito che ti ho citato è gestito da imprenditori seriali e startupper che si rendono unici raccogliendo informazioni e numeri statistici e le trasformano in semplici e immediate infografiche.

La domanda iniziale che il nostro aspirante startupper si è fatto, certamente sará anche la tua era se sei uno studente universitario:

“Tra pochi mesi uscirò dall’università e ho in progetto nel prossimo futuro di creare una cosa mia. Voglio iniziare a guardarmi in giro per sapere che strumenti e quali spese (di qualunque tipo)…”

Se sei stato attento nella lettura, tra i 18 motivi che schiantano le start up nel mercato, non c`è quello di aver sottostimato i costi iniziali. Interessante.

Quindi significa che all`inizio potresti anche non preoccuparti della voce costi?

Esattamente cosí.

Si, devi ignorarla!

Se pensi che il tuo prodotto o servizio costa troppo per produrlo, commercializzarlo ecc … questo è solo il pensiero di uno startupper inesperto che decide di rivolgersi ad un commercialista per avere informazioni e aiuto per avviare una start up.

Stai facendo esattamente la stessa cosa degli startupper pigri ovvero vai sulla risposta ovvia che il sistema italiano ti ha servito.

La prima cosa che devi fare è renderti unico nel mercato con la tua soluzione, ignorando i costi e i concorrenti. Solo dopo che hai verificato sul campo che la tua unicità piace anche ai clienti tanto che sono disposti a pagarti, a quel punto lavorerai per ridurre i costi.

Le 2 chiavi di successo che nessun commercialista, consulenze aziendale ti dice o ti nasconde ogni volta sono:

  1. Ignorare i costi nella fase iniziale
  2. Ignorare cosa fa la tua concorrenza

In questo modo non ti fai influenzare e non sei schiavo di chi vuole venderti le informazioni o servizi che per te risultano inutili e disastrose. Non ti serve infatti un business plan con un bilancio presunto di fine anno perché sono tutte valutazioni soggettive e non reali.

Non ti serve spiare la concorrenza all`inizio perché il rischio è quello che replicherai lo stesso business con pari caratteristiche e problematiche. La soluzione al contrario è renderti unico.

Se ti chiedi perché tutti fanno il contrario, allora ti rispondo con i numeri ufficiali:

  • 99% delle idee non vengono realizzate
  • 90% start up fallisce in 5 anni
  • 75% dei business plan vengono cestinati dagli investitori
  • 90% delle start up finanziate e fallite avevano tutte un business plan

Al contrario per renderti unico, dovrai usare un`altra tecnica che spiego nel mio programma Successo Start up. In questo speciale video corso per startupper, svelo tutti i miei segreti.

Proseguiamo con la domanda iniziale del nostro universitario e aspirante startupper:

“Nella mia ignoranza ho pensato alla figura del commercialista però magari ci sono persone più specializzate..non so..”

Devi sapere che i commercialisti hanno come clienti le aziende e i professionisti, comunque chiunque abbia una partita iva. Sono nel settore delle imprese.

Questo non vuol dire che sono degli imprenditori, infatti molti di loro gestiscono degli studi professionali ma non hanno reso la propria azienda scalabile e ripetibile e proprio per questo sono delle figure controverse.

Leggi questi 2 articoli che ho scritto personalmente se non conosci il significato di scalabilità e ripetibilità 

Il fatto che il commercialista si occupi di imprese non significa che è in grado di svilupparle nel mercato come dovrebbe fare una start up. Ti faresti tirare un dente da un veterinario? Cambiare il motore della tua macchina da un carrozziere?

Come vedi sono tutti professionisti dello stesso settore ma con competenze e specializzazioni diverse tra loro. Non devi confonderli.

Ci sono poi altre figure che possono rappresentare un azzardo nel contattarle prima che tu apra la tua azienda. Non ci credi? Prova a fare anche tu una semplice ricerca online e guarda i consigli che succhiano i tuoi soldi invece di farteli fare:

Risposta 1

Risposta 2

Risposta 3

Risposta 4

Camera di commercio?
Associazioni di categoria?
Notai?
Consulenti di finanziamenti alle imprese?

Nessuna di queste realtà è specializzata in sviluppo di start up, lancio di idee innovative, internazionalizzazione, indagini di mercato, strategie di vendita e marketing. Nessuna.

Se rivedi i 18 motivi che portano al fallimento le start up, nessuno di questi è di competenza di commercialisti, notai, associazioni di categoria o consulenti di finanziamenti per le imprese.

E quindi?

Da dove devi partire?

Da chi ti fai aiutare?

Adesso conosci quali sono le spine di ogni startupper, per non rimanere fregato, devi immediatamente considerare che:

  1. Da solo non puoi fare l`imprenditore
  2. La scelta della location operativa dipende dal business mentre quella legale dai vantaggi fiscali
  3. Devi testare la tua soluzione e verificare le dimensioni del mercato
  4. Devi distinguerti nel mercato, essere unico. Diverso da essere il migliore
  5. La migliore caratteristica dello startupper di successo è quello di essere veloce a cambiare
  6. Circondati di talenti, non assumere nessuno se non hai le risorse, piuttosto è meglio professionisti legati alle performance
  7. Oggi molto o tutto passa dal web: piattaforma e strategie marketing devono essere la tua arma migliore
  8. I test hanno lo scopo di velocizzare a trovare la tua soluzione migliore, velocità è il segreto
  9. Se il test della tua soluzione, non ha ancora portato a un risultato accettabile, non essere impulsivo e aspetta ancora prima di vendere
  10. Nel tuo mercato il cliente ti paga, l`utilizzatore usa la tua soluzione e l`influenzatore ha potere sui due precedenti. Devi scoprire i ruoli
  11. Devi dimostrare di essere in grado di trovare piccole somme di denaro da solo prima di recarti dall`investitore professionista
  12. Devi investire il tuo denaro per migliorare l`intero processo
  13. Impara a gestire il denaro che hai raccolto
  14. Scegli accuratamente l`investitore, ci sono tante categorie
  15. Il mercato, cliente è il centro del tuo sistema: sempre
  16. Se aspiri a fare l`imprenditore, costruisci un`impresa scalabile, ripetibile e automatizzata
  17. La scelta dei soci è delicata proprio perché nel corso del tempo cambiano i vostri ruoli
  18. Devi testare, voglia di trovare la migliore strategia marketing o vendita e senza paura di sbagliare

Per risolvere e affrontare queste trappole, ecco a chi ti devi rivolgere per farti aiutare nel lancio della tua start up:

  • Imprenditori seriali
  • Imprenditori seriali
  • Imprenditori seriali
  • Imprenditori seriali
  • e solo da questi

Attento, le seguenti figure professionali non sono imprenditori seriali, evita di farti ipnotizzare da:

  1. commercialisti
  2. consulenti finanziari
  3. coach
  4. esperti e guru presenti negli incubatori
  5. societá specializzate in indagini di mercato
  6. esperti nel marketing online
  7. insegnanti universitari
  8. notai
  9. associazioni di categoria
  10. camere di commercio
  11. esperti in business plan

Come fai a riconoscere queste oscure figure?

Ti diranno che occorre prima di tutto un business plan.

Ti diranno che devi creare una srl o srls.

Ti diranno che occorre conoscere i costi.

Ti diranno che occorre conoscere alla perfezione tutta la concorrenza.

Ti diranno di accedere a dei finanziamenti.

Ti diranno di cercare l`investitore altrimenti non riuscirai a realizzare la tua start up.

Ti diranno che devi essere seguito da un coach.

Ti diranno di entrare in un incubatore.

Ti diranno di seguire le lezioni di teoria all`universitá su come si gestisce l`impresa.

Come fai a riconoscere gli imprenditori seriali?

Chiedigli quante start up hanno lanciato.

Chiedigli in quante aziende hanno delle quote attualmente.

Ma soprattutto chiedigli:

“tu sei indispensabile per la tua azienda, ovvero senza di te va avanti oppure no?L`imprenditore seriale ti risponderà di NO.

scarica il manuale

È completamente inutile nelle proprie aziende mentre tutte le altre figure o sono dei dipendenti o dei professionisti “costretti” a recarsi ogni giorno in ufficio, all`incubatore o in negozio per portare avanti la propria attività per cui ti risponderanno di SI.

Se qualcuno ti dice che lo fa per passione e senza guadagnarci: “cazzate!

Quindi, il fatto che si occupino di tasse, motivazione, preparino pratiche, siano esperti in marketing o strategie di qualche tipo non significa che siano imprenditori.

Ti presento i 4 profili professionali per avere la massima resa nella tua start up (e come sapere a chi ti devi rivolgere nei vari casi):

  1. dipendenti
  2. liberi professionisti
  3. imprenditori
  4. investitori

I dipendenti scambiano il tempo per il denaro.

I liberi professionisti scambiano le proprie competenze per il denaro.

L`imprenditore costruisce un sistema scalabile, ripetibile e automatizzato.

L`investitore scambia denaro per altro denaro.

Dal momento che ogni start up deve trasformarsi velocemente in impresa, o ti fai guidare dalle tecniche, strategie e metodi di un imprenditore seriale o sei un pazzo che pensa spegnere le fiamme con la benzina.

Adesso alla tua domanda:

“a chi mi posso rivolgere per sapere come lanciare un`idea di business?”

Conosci a chi non devi dare i tuoi soldi.

Condividi online questo articolo, tanti tuoi colleghi startupper ti ringrazieranno e potremo salvarli in tempo perché:

“dalla condivisione dei pensieri, nascono le idee migliori”.

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *