Non pensare nemmeno di depositare un brevetto prima di leggere questo!

come proteggere un' ideaHai mai pensato a come proteggere un’ idea? E con la tua hai già pensato a tutelarti?

Hai pensato a come proteggere la tua soluzione prima di tutto?

Se vuoi conoscere la strada piú veloce, economica e sicura per proteggere la tua idea, invenzione o scoperta allora leggi fino in fondo perché oggi vediamo cosa fare e a chi rivolgerti per non essere ingannato.

Grazie a quello che ti diró, sarai in grado di decidere e valutare da solo e senza l`aiuto di consulenti in protezioni, società specializzate se vale la pena depositare un brevetto e quale cifra investire.

Anche a te, aspirante startupper e aspirante imprenditore, mentre sei preso con i tuoi studi universitari ti sará capitato di informarti magari online su come proteggere la tua idea.

scarica il manuale

Perché questo è il primo passo.

Ancora prima di parlarne con qualcuno del tuo business milionario, hai trovato online un modulo precompilato, il famoso “disclaimer” che ti tiene a riparo dal pericolo che qualcuno possa diffondere o peggio copiare la tua preziosa idea.

Poi se usiamo la parola inglese “disclaimer” tutto ha un valore piú alto.

Se peró, come me, sei ancora un pó indietro allora leggi qui: Disclaimer

Ti sei mai chiesto se è il caso di depositare un brevetto?

O meglio che cos’è un brevetto.

Cosa si intende per modello di utilità e come vanno eseguite le ricerche di anterioritá?

E soprattutto, quanto costa depositare il tuo brevetto?

Non so te ma tutti questi interrogativi non fanno che aumentare i dubbi e credo anche che possano allontanarti dal tuo reale obiettivo: fondare la start up e farla funzionare.

Tutta questa terminologia cosí sofisticata e complessa.

Questo è il testo di uno dei moduli standard che puoi trovare facilmente online sul famoso “disclaimer”:

Tutti i contenuti (testi, immagini, grafica, layout ecc.) presenti in questo documento appartengono ai rispettivi proprietari.

La grafica, foto, video ed i contenuti, ove non diversamente specificato, appartengono a ……………………

Testi, foto, grafica, materiali inseriti nel proprio documento non potranno essere pubblicati, riscritti, commercializzati, distribuiti, radio o video trasmessi, da parte degli utenti e dei terzi in genere, in alcun modo e sotto qualsiasi forma salvo preventiva autorizzazione da parte dei responsabili della ………………..

I contenuti offerti del documento della ………………. sono gratuiti, redatti con la massima cura/diligenza, e sottoposti ad un accurato controllo.

La ………………, tuttavia, declina ogni responsabilità, diretta e indiretta, nei confronti degli utenti e in generale di qualsiasi terzo, per eventuali imprecisioni, errori, omissioni, danni (diretti, indiretti, conseguenti, punibili e sanzionabili) derivanti dai suddetti contenuti.

Copyright © …………….. . Tutti i diritti riservati.

E’ proibita la riproduzione, anche parziale, in ogni forma o mezzo, senza espresso permesso scritto dell’autore.

Tu che hai capito?

Questo testo dovrebbe proteggerti?

E smettila di pensare che il tuo prodotto sia diverso.

Il tuo servizio è particolare.

E proprio per questo ti serve una protezione.

Sei completamente all’ oscuro di cosa significhi lanciare una start up perché sino ad oggi hai fatto altro nella vita e quindi ti suggerisco di ascoltare come posso aiutarti immediatamente.

Ci puoi riuscire anche te a creare una start up di successo perché questi pensieri li avevo anche io all`inizio della mia carriera ma nel tempo ho capito dove porre la mia attenzione e su cosa fare in ogni momento. Prima cosa evitare i problemi e le cose inutili.

E poi ci sono le procedure lunghe e costose.

E poi, quanto tempo ci vuole prima che tu faccia soldi dal tuo brevetto?

Come hai giá potuto testare da solo, le start up e quindi gli aspiranti imprenditori come te dispongono di poco denaro inizialmente e proprio per questo il rischio è quello di imbattersi in un ladro di idee o in grosse realtà aziendali che possono velocemente immettere nel mercato la tua soluzione mentre sei li che decidi cosa fare.

Quindi come puoi procedere?

A chi ti devi rivolgere?

Intanto, per ulteriori informazioni guarda il sito del ministero: http://www.uibm.gov.it/

Una volta completato tutti i moduli, scritti in linguaggio incomprensibile come “disclaimer” puoi fare domanda all’UIBM.

Ti avevo avvisato che occorre imparare parole e sigle strane: Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM). Ci sono altri termini che rappresentano la bibbia altrimenti qualche parassita ti ruberà tutto.

Leggi un pó qui e fammi sapere se li conosci.

Modulo A, come compilarlo.

Classificazione IPC

Classificazione USPC

Classificazione ECLA

Brevettazione alternativa

Patent Box

Ti sei mai chiesto perché gli esperti usano questo linguaggio incomprensibile?

Perché le società di deposito brevetti si rifugiano dietro complesse procedure?

Sono modi per ipnotizzare e spaventare l`aspirante startupper o imprenditore ad “investire” in qualcosa di inutile per adesso e ora ti mostro perché.

Ma allora perché tutti gli startupper o aspiranti tali fanno questo inultile passo?

Il motivo è semplice, la cattiva informazione o quella sbagliata che opportunamente viene trapiantata negli imprenditori del futuro con lo scopo di muovere soldi.

Questi strumenti dovrebbero proteggere le start up nella tutela della proprietà intellettuale, permettendo di conseguenza di alzare le barriere di accesso allo stesso business contro i competitor futuri.

Infine le protezioni renderebbero le start up più appetibili per chiunque abbia interesse ad investire come gli investitori professionali.

Questi sono i motivi per cui, società di consulenza legale, brevetti ecc … ti dicono di fare per evitare una catastrofe.

Poi c’è il mondo reale del business.

Tutti i rischi, pericoli, le cose non dette del tuo settore e che la concorrenza appositamente riesce a bypassare grazie all`aiuto di legali ed esperti in brevetti appunto. Magari sono pure gli stessi che poco prima ti hanno venduto la consulenza.

Attenzione!

Lo scopo di questi “consulenti terroristi” è parlare in gergo, rendere le procedure difficili ai tuoi occhi per aprire una ferita che possa sanguinare e quindi richiede di essere curata.

Il loro focus è non farti pensare.

Non vogliono che tu sia autonomo nelle tue scelte.

Al contrario, dovresti accumulare conoscenze.

Migliorare la tua capacità imprenditoriale e imparare da chi sviluppa start up.

Scoprire i segreti e applicare formule e metodi pratici che ti portano immediatamente a verificare in prima persona se quello che viene detto è vero.

Ad esempio, hai provato a testare la tua idea?

Sei sicuro che funzioni?

Hai un mercato abbastanza grande?

Come pensi di trovare i clienti?

Quante vendite hai giá fatto?

Anche tu, studente universitario, dipendete stufo del posto fisso o professionista deluso del tuo settore puoi riuscirci se hai un metodo.

Ad esempio, guarda come ci è riuscito uno studente universitario mentre portava avanti i suoi studi (Lo startupper di successo)

Pochi minuti fa, uno startupper “deluso” da questo mondo delle protezioni mi scrive attraverso linkedin dopo che ha letto il mio articolo sugli incubatori parassiti (Perché gli incubatori di startup non funzionano?) e sull`inutilità di ricorrere all’ inizio alle protezioni.
Ti condivido la sua esperienza diretta.

 come proteggere un' idea

Questo startupper che io definisco “deluso” perché ha toccato con mano quello da cui ti sto mettendo in guardia sin dall`inizio. Anche tu vuoi cercare una vendetta?

Se anche te sei nella fase iniziale della tua idea imprenditoriale, non devi cadere nella trappola di buttare il tuo denaro in cose che non ti servono adesso.

Ti hanno mentito, mandandoti nel panico e facendoti credere che qualcuno possa copiarti.

In questo modo ti vengono venduti inutili servizi:

  • Consulenze legali
  • Depositi di brevetti
  • Domande per marchi

Ma il peccato mortale è quello che questi accorgimenti non ti proteggono nella maniera piú assoluta. Conosci la storia dei Ferrero Rocher? (Quanto sei al sicuro dalla concorrenza)

Certamente anche tu avrai gustato questi fragranti cioccolatini ripieni di una soffice crema e un cuore di nocciola e wafer!

L’ipocrisia dei consulenti terroristi ti spinge a separarti dal tuo denaro:

“C’era un tempo in cui uno sciocco e il suo denaro si separavano presto, ma ora accade a tutti”

Adlai Stevenson

Gli hai chiesto se questi guru, mettono in pratica quello che dicono?

Sono un esempio con i loro brevetti o li vendono soltanto?

Ti sará capitato, come a me, di recarti in palestra e avere qualcuno dello staff in sovrappeso, accetteresti di farti fare un programma in sala pesi?

Oppure accetteresti il segreto per diventare ricchi da un barbone?

Ti faresti indicare una dieta da uno specialista con piú di 40 chili di sovrappeso?

Da parte tua, quello che devi fare è verificare se la tua idea funziona.

Dimostrare che hai un mercato.

Vendere ai primi clienti.

E migliorare la tua soluzione prima di vendere al resto del mercato.

La tua offerta deve essere di interesse per i clienti e basta pensare a protezioni perché come hai visto, oltre a sprecare soldi, ne devi mettere altrettanto per consulenze legali dopo che ti hanno copiato e derubato da qualche fuorilegge.

Se adesso ti stai chiedendo: “Marco, ho capito ma cosa devo fare?”

Ecco ció che tutti gli startupper di successo fanno prima di fare tanti soldi:

  1. Sono in grado di offrire una soluzione utile e solo loro
  2. Associano a questa soluzione un brand
  3. Sono focalizzati solo su questa soluzione (prodotto o servizio che sia)
  4. Producono vendite consecutive sullo stesso cliente (interessa molto all`investitore)
  5. Generano tanti potenziali clienti da fonti e strategie diverse di marketing
  6. Ripeto, hanno un solo focus ovvero vendere la soluzione a tanti potenziali clienti

Se pensi che tutto questo sia difficile da realizzare e vuoi prendere delle scorciatoie, fa pure e accomodati nell’orribile verità:

il 90% delle start up muoiono in 3 anni!!

E devi anche sapere che quasi tutte queste sono passate da protezioni, patti di non concorrenza, tutela legale e il tuo famoso “disclaimer”.

Ancora non ti ho svelato come evitare di subire anche tu un olocausto da parte di società di consulenze o esperti in tutela legale.

Ecco le 2 chiavi che hai per proteggere la tua start up, business e impresa:

  1. Crea un tuo brand riconoscibile e unico
  2. Aumenta le tue competenze

Anche tu sei in grado di usare queste due chiavi se sai come fare.

Se decidi finalmente di renderti autonomo da consulenze legali e lasci perdere gli inutili brevetti.

Ora ti dimostro quanto detto con degli esempi di imprese di successo che certamente conosci.

Apple per te è un brand?

Certamente si mi risponderai ed in effetti hai ragione.

Le competenze di Apple sono facilmente copiabili?

Certamente no, nemmeno Samsung ci è riuscita ed infatti ha i propri profitti in calo del 39% e per il quinto trimestre consecutivo sta perdendo quote di mercato.

Come vedi non è un discorso di denaro perché Samsung ne ha comunque tanto a disposizione.

Al contrario se sei l’ unico che ha determinate competenze, difficilmente puoi essere copiato.

scarica il manualeRenditi indispensabile per il tuo cliente, risolvigli un grande problema che lo tormenta e tu con la tua start up sarai sempre il suo salvatore!

Piú questo problema è esteso e colpisce milioni di persone e piú il tuo business è grande e appetibile dagli investitori.

Per evitare che tanti altri aspiranti startupper, aspiranti imprenditori possano cadere in questa trappola del brevetto, contribuisci anche te a cambiare il sistema delle start up condividendo subito il post, perché questo è un modo per rendere piú profittevole il settore delle nuove imprese.

Comments

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6 thoughts on “Non pensare nemmeno di depositare un brevetto prima di leggere questo!

  1. Remo Scagnetti

    Provo a chiedere a te che mi sei sembrato molto preparato,visto che da ignorante in materia mi sono perso nei meandri burocratici!
    Se io volessi proteggere il nome di una compagnia aerea virtuale (Per la simulazione di volo on line),non simile o riconducibile ad una reale,senza scopo di lucro o commerciale,come dovrei fare?
    Grazie per il tuo tempo.

    Reply
    1. Marco Sabatiello Post author

      Ciao Remo!
      La tutela di protezione è di impedire ad altri che non hanno avuto la concessione durante il periodo di validità di realizzare la stessa invenzione (o utilizzare un nome) e trarne un profitto.

      Ora la domanda, piú che come fare col nome, dovrebbe essere: “ne vale la pena proteggere il nome” della tua compagnia virtuale dal momento che non ci vuoi fare soldi?

      Te lo dico perché comunque tu per proteggere questo nome, ne devi tirare fuori e non pochi…
      Le procedure ad ogni modo sono sempre le stesse.
      Puoi rivolgerti ad un consulente o fare domanda direttamente te…

      Io non ne vedo la necessitá ma se un giorno doversi cambiare idea sulla tua compagnia virtuale e vuoi provarci a fare soldi, allora ti suggerisco:
      http://successostartup.it/successo-protezione-legale/

      A questo link, trovi il mio corso “Successo Protezione Legale” che ti aiuta a comprendere se vale la pena proteggere un nome…

      Reply
  2. Francesca

    Ciao Marco complimenti per l’articolo “un GRANDE” ho un idea molto semplice da realizzare e non ci vogliano grandi investimenti ne da parte mia ne da chi lo realizzerà, ma voglio proteggere l’idea per poi farlo presente a delle aziende di competenza,
    Mi potresti consigliare come fare i primi passi? Grazie anticipatamente

    Reply
    1. Marco Sabatiello Post author

      Ciao Francesca,
      piacere di conoscerti!

      Il mio consiglio é uno solo: testa la tua soluzione prima di proteggerla perché potrebbe non essere necessario.
      Il rischio grande é sprecare soldi per un qualcosa che nessuno vuole.

      Ad ogni modo ho scritto uno speciale report gratuito “Brevetti, fermiamo il massacro” nel quale spiego come compiere i primi passi e da chi occorre difendersi per non farsi fregare la propria idea.

      Ecco il link diretto:
      http://successostartup.it/scarica-report-brevetti/

      Buona lettura,
      Marco.

      Reply
  3. marco

    Ciao,innanzitutto complimenti per l’articolo
    Ti volevo chiedere un consiglio a proposito di un’idea che ho avuto nella mia azienda alimentare di cui non posso fare il nome ma comunque importante a livello nazionale che fa parte di un gruppo a livello mondiale….
    3 anni fa ho avuto un’idea ,l’ho esposta ad un responsabile che ne ha visto le potenzialita’,si trattava di un sistema di pulizia per dei macchinari per la miscelazione di polveri ….abbiamo fatto delle prove con attrezzature che avevamo in azienda e poi accertato che funzionava si e’ fatto un investimento per creare l’impianto che oggi funziona alla grande e che ha portato a ridurre i tempi di pulizia del 50 % con molti benefici per l’azienda e anche per gli operatori che la eseguono…..alla fine sono arrivati i complimenti del responsabile che ha definito eccellente il tutto ed anche un piccolo premio in denaro….tutta la trafila dei test l’ho seguita io personalmente su invito dei responsabili per cui ho potuto esprimere in concreto tutte le mie competenze in base alla mia esperienza di lavoro su quelle macchine maturate in 25 anni …..l’azienda che ci fornisce i macchinari non ha questo sistema di pulizia ho paura che in futuro possano utilizzare il mio sistema per tutti i loro macchinari,premetto che si puo’ applicare anche ad altri macchinari che lavorano con le polveri come ho gia’ fatto fare su altre postazioni nel mio reparto di lavoro……non sono ingegnere ho fatto solo la 3 media ma so bene come si comportano le varie polveri nei macchinari che usiamo per questo le mie idee finzionano per la teoria al 70% ,quasi una certezza ,poi comunque bisogna fare delle prove pratiche ed ottimizzare poco alla volta l’impianto….
    Alla fine pensavo che a me personalmente rimane ben poco a parte il piccolo premio in denaro e la grande soddisfazione personale …..pensavo ad un brevetto gia da tempo ma non so se sia fattibile e quanto denaro serva per attuarlo…..poi ho fatto altre cose meno importanti come attrezzi di pulizia specifici e che non esistono in commercio…..
    Scusami se mi sono un po’ dilungato un po’ …..
    Grazie attendo tua risposta…..
    Marco….

    Reply
    1. Marco Sabatiello Post author

      Ciao Marco,
      piacere di conoscerti!

      Dunque, tu hai seguito proprio quello che è il mio metodo per verificare davvero e nel mondo reale se una soluzione (nel tuo caso un sistema di pulizia per dei macchinari per la miscelazione di polveri) ha un senso di esistere.

      Hai fatto tutto in maniera perfetta e anche nella sequenza giusta:

      1) idea
      2) verifica del problema
      3) chi ha il problema
      4) testare nella pratica la soluzione

      I benefici di cui mi parli ne sono la dimostrazione: “ridurre i tempi e quindi i costi di pulizia del 50 %”.
      Inoltre migliori anche il lavoro degli operatori, quelli che io definisco gli “influenzatori” ovvero coloro che non sono i clienti diretti della soluzione ma ne traggono beneficio dall’utilizzo.

      E per questo successo, Marco, come vedi non occorre essere ingegneri ma la tua particolare attenzione per il tuo lavoro, ti ha portato a vedere quello che i vari manager della tua Company non potevano vedere.

      Cosa fare adesso?
      Secondo me, pensare di proteggerti con un brevetto a te intestato, non è la soluzione.
      Per 2 motivi principali:

      1) il prototipo è già funzionante e l’azienda fornitrice potrebbe dimostrare facilmente che l’ha prodotta prima del brevetto
      2) senza l’azienda presso cui lavori, te non avresti potuto testare

      A questo punto, cercherei di trovare un accordo con l’azienda che effettivamente vi fornisce il sistema di pulizia dei macchinari, di sviluppare il prodotto dal punto di vista commerciale.

      Per fare questo, adesso, secondo me ti serve un piano di sviluppo dove occorre fare precisamente:

      1) verificare che non ci sia già un brevetto uguale
      2) creare un nuovo brand
      3) definire il profilo dei clienti che potrebbero utilizzare la soluzione
      4) entrare in produzione per vendere

      Comprendo che ora devi fidarti dell’azienda fornitrice ma al momento non vedo altre alternative.
      Piuttosto, investirei il “premio” in denaro che ti è stato riconosciuto, per realizzare il progetto da presentare a questa azienda.

      Al tuo successo,
      Marco.

      Reply

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