Quanto è al sicuro la tua idea da non essere copiata da un ladro?

Come tutti gli startuppers e imprenditori, sicuramente anche tu hai paura che ci sia in agguato qualcuno pronto a rubarti la tua idea.

Ti è mai capitato di sentire: “ho parlato con questa azienda del settore e poi ho visto realizzare da loro la mia idea?”
Oppure ti sei mai trovato nella situazione di voler far firmare un patto di riservatezza prima di entrare nei dettagli con qualcuno?

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Oggi vediamo come evitare di ricevere una pugnalata alle spalle proprio da chi pensavi potesse essere un socio, partner o finanziatore della tua idea di business.

In questo articolo ti spiegherò come ottenere una protezione a costo zero e senza rischiare il furto della tua idea, prototipo o progetto.

Gli investitori sono costantemente alla ricerca di nuovi business.
Gli startuppers invece, alla ricerca di soldi, cosí come gli imprenditori hanno nuove idee.

Proprio per questo il terreno di caccia per parassiti del business è proprio il mondo delle start up.
Spesso chi “copia” riesce facilmente nell’infinito web, a rimanere nascosto.
È sufficiente riprodurre il tuo prodotto o servizio in luoghi lontani e venduti su siti stranieri che nemmeno ti accorgi del plagio.

Poi a distanza di anni, magari vuoi entrare in un nuovo mercato e ti accorgi che qualcuno fa giá soldi dalla tua idea originale e tanti saluti.

Mentre le start up e gli imprenditori che riescono a proteggersi con business e soluzioni di successo aprono nuovi mercati incontrastati e riescono a rivendersi la propria azienda a milioni di dollari.

Il risultato è che aziende come Apple, Ferrari, Amazon sono leader dei propri mercati e ne possiedono per 70-80%.

Perché pochissime aziende riescono ad essere leader e quindi difficilmente copiabili?

Un recente studio internazionale di un’azienda specializzata in start up, ha mostrato come su ogni 100 aziende, solo il 14% è in grado di creare un nuovo mercato.

La spiegazione principale è che il cliente tende sempre a scegliere in base al prezzo piú basso e questa trappola è proprio davanti a te quando la tua soluzione è molto simile a quella dei tuoi attuali concorrenti o quelli futuri.

Ora starai pensando:

“Marco il mio prodotto è unico e non esiste sul mercato”

… ti stai raccontando una grossa cazzata!

Attenzione: attento a questa nuova truffa sul business dei brevetti

Quello che mi succede spesso è di incontrare aspiranti startupper o imprenditori che “investono” tutti i propri soldi per depositare un brevetto o un marchio, per poi non riuscire ad avere nemmeno un euro per sviluppare il marketing.

E quindi che fanno?

Vanno alla ricerca di investitori da ipnotizzare a chiacchiere o ancora peggio cercano nel panico di vendere il brevetto a qualche azienda del settore senza riuscirci ovviamente.

Il motivo è semplice, un brevetto non è un business milionario.

Se ti trovi anche tu in questa situazione, adesso mentre leggi questo articolo … sei in pericolo e ora ti dimostro con i numeri il perché.

Probabilmente sei ancora in tempo per salvarti da un crollo finanziario se cominci a concentrarti sui clienti piuttosto che sugli inutili brevetti.

Lo sapevi che ben il 98% dei brevetti registrati da privati come te, falliscono in poco tempo?

Quello che devi fare adesso è fondare la tua start up e vendere la tua soluzione al target di clienti che hai individuato.

Se dimostri che hai un mercato e quindi qualcuno compra il tuo prodotto o servizio, le statistiche dicono che la percentuale di successo del brevetto che tu hai già registrato, salgono sino al 70% e i soldi che hai speso (immagino tra i 10.000 e 50.000 euro) non risultano essere stati bruciati dal tuo studio legale o dalle società che offrono servizi di registrazioni brevetti.

Funziona anche per la tua idea se cambi la sequenza con cui devi proteggerti, ricomincia adesso se vuoi evitare il fallimento:

1.    Valida il problema con il target, fatti aiutare dagli adottatori precoci
2.    Fonda la start up
3.    Autofinanziati
4.    Migliora la soluzione
5.    Proteggiti
6.    Cerca investitori a 5 o 6 zeri

Se anche tu, come questo aspirante imprenditore sei andato in corto circuito:

idea

 

E pensi che il mio sistema, che mi ha permesso di realizzare decine di start up e raccogliere fondi per mezzo milione di euro senza fare nemmeno 1 euro di debiti, sia troppo difficile…
Allora come un terremoto imprevedibile, sarai incapace di recuperare i tuoi soldi che hai già speso per il brevetto.

Ecco la verità sui brevetti che nessuna società specializzata ti dirà mai.

I brevetti, compreso il tuo, hanno una bomba innescata.
Significa che dove cercano di migliorare una situazione già esistente, ne peggiorano un’altra come caratteristica e questo rappresenta una grande contraddizione, di cui nessun esperto o consulente legale ti avverte.

Il motivo è molto semplice, non incassa la sua parcella.

La conseguenza è che i soldi che tu hai utilizzato per proteggerti, sin dall’inizio avevano un vizio di forma e quindi è come se tu li avessi gettati nelle fiamme.

Infatti le statistiche aggiornate dimostrano che su oltre 200.000 mila brevetti studiati su diversi campi di applicazione, solo 40.000 risultano effettivamente privi di vizi di forma e quindi utili ad un imprenditore.

Ti svelo tutte le mie conoscenze, perchè dai miei errori e dagli startuppers inesperti è giusto creare consapevolezza in questo modo; inoltre ti sto fornendo una consulenza completamente gratuita.

Come sbarazzarsi dei ladri di idee per sempre?

La maggior parte delle invenzioni e di conseguenza dei brevetti registrati, sono trasferibili da un settore all’altro.

Qualche avvocato te ne ha mai parlato?
O la società in cui hai già versato un mucchio di soldi per la protezione, ti ha svelato questi inganni?

Trasferire l’invenzione da un settore ad un altro capita nel 95% dei casi.
Disgustoso, vero?

Significa che il 95% dei problemi che la tua soluzione vuole risolvere, già è stato risolto in un altro settore.

Vuoi una protezione sicura? Ecco una scorciatoia…

Ti è mai capitato di vedere al supermercato prodotti simili a quelli di marca sullo scaffale?
E ti è mai venuto il dubbio che sia la stessa azienda di biscotti che confezioni con 2 scatole praticamente uguali?

Ti tolgo subito il dubbio, nella maggior parte dei casi stiamo parlando della stessa materia prima, uguale produzione, medesima azienda ma con marchio diverso.

I guru del marketing li chiamano i “private label”, io li traduco come i prodotti Auchan, Coop e compagnia varia … e ricordati che i marketer sono dei grandi bugiardi!

Ovviamente se la stessa azienda produce e confeziona, non significa necessariamente che il prodotto abbia le stesse materie prime o segua gli stessi processi produttivi, ma prova a fare attenzione all’etichetta e alla descrizione del contenuto nutrizionale… non lascia dubbi.

private label
Mediamente i prezzi dei prodotti “supermercato” hanno un costo inferiore del 25%.

Risparmia tempo e denaro con questi consigli per proteggerti.

Quindi come fanno aziende leader a prendere piú clienti in un mercato indifferenziato come quello alimentare nel quale soprattutto in periodo di crisi i clienti scelgono principalmente per il prezzo?

Semplice, cambiano il brand mantenendo invariato il prodotto e allargando il mercato anche ad un target piú sensibile al prezzo.

Questa strategia la puoi applicare anche te con la tua soluzione, ovviamente devi avere un secondo brand e svilupparlo per creare una storicità.

Invece di sprecare soldi in un brevetto o in consulenze legali, conquista il mercato.

Scopri dove si nascondono i ladri di idee.

Siamo abituati a pensare che la Cina sia la patria delle copie pirata (a volte ci dimentichiamo che anche in Italia abbiamo la capitale della contraffazione, gli stessi che si professano gli inventori della pizza).

In realtà le copie delle soluzioni delle start up si trovano in quella che ad oggi viene considerata la nazione di riferimento per l’Europa ovvero la Germania.

Ecco le prove, sotto gli occhi di tutti gli osservatori attenti:

•    Stripe : Paymill
•    Etsy : DaWanda
•    Zappos : Zalando
•    Groupon : CityDeals
•    Pinterest : Pinspire
•    Airbnb : Wimdu
•    Linkedin : XING

Una storia vera su come i fratelli Samwer hanno aperto questo nuovo business

A metà anni 90′, 3 giovani fratelli tedeschi si precipitano in California per scoprire i segreti delle start up di successo. Qui conoscono imprenditori, investitori e startuppers impegnati nelle loro idee.
Parlano, raccolgono informazioni facendo anche un’esperienza diretta in un’azienda del posto.

Terminato questo periodo, se ne tornano nella patria dei wurstel.

Eccitati dal mondo delle aziende, si fanno affascinare dal business di eBay, una delle più famose aziende all’epoca per cui si convincono di aprire una sede in Germania e proprio per questo chiedono informazioni e autorizzazioni alla casa madre ma senza ricevere alcuna risposta.

Intuendo il business del commercio elettronico e del mondo delle aste online, decidono di copiare pari pari eBay e lanciare il brand Alando.

Conosci come è andata a finire?
I fratelli vendono l`intero portale in cambio di 40.000.000 di dollari …
E indovina a chi?

Risposta scontata, proprio ad eBay.
In più, tutto questo accade nel giro di una manciata di mesi.

Quindi copiare e rubare un’idea è un vero e proprio business?

Assolutamente si!
Infatti i fratelli Samwer non si sono mica fermati nella loro carriera.

Così le start up clonate sono decine e decine nel corso degli anni.
Anche Citydeal di cui ti parlavo prima è la copia di Groupon e fa a capo sempre a loro.

E chi ha comprato la Citydeal?
Groupon!

In cosa sono diverse le start up dei fratelli Samwer?
Sembrano aver fregato tutto!

I 7 elementi che tu e il tuo inutile brevetto non potete controllare:

1.    Mercato
2.    Clienti
3.    Soluzione
4.    Modello di business
5.    Modalità di pagamento
6.    Ricavi
7.    Design

E conta che dall’elenco delle start up copiate che ti ho fatto prima, la maggior parte è sempre dei 3 fratelli.

Se non li conosci e vuoi approfondire, la loro società che controlla tutti i progetti di clonati si chiama Rocket Internet.

Ora se vuoi un’analisi approfondita di come recuperare i soldi che hai già buttato nei brevetti e protezioni varie, accedi al mio report gratuito “Magnet Money” perché ti spiego da dove devi ripartire per trovare i soldi per la tua idea di business.

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Il report fa parte del mio programma “Successo Startup” che ho ideato proprio per startupper e aspiranti imprenditori che non vogliono farsi mettere le mani in tasca in inutili protezioni legali.
complimenti
Proprio se credi di aver ricevuto un abuso, è il momento di realizzare la tua idea di business prima che sia troppo tardi.

E ricorda che le grandi idee, arrivano per cambiare il mondo.

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