Requisiti di uno startupper di successo? Portare i soldi all’investitore!

Requisiti di uno startupper di successoHai un’ idea chiusa nel cassetto?
Oppure hai inventato un prodotto innovativo?
Hai un brevetto che non sai come sfruttare?
O magari sei già uno startupper fermo al palo da tempo perché non trovi il denaro che ti serve?
Sai quali sono i requisiti di uno startupper di successo?

A breve ti parlerò di come riuscire a testare il mercato prima di produrre e quale strumento pratico puoi utilizzare, inoltre scoprirai quali sono le start up che gli investitori stanno cercando; anzi te lo dico subito. Ecco chi viene finanziato sempre:

  1. Chi riesce a vendere il proprio prodotto o servizio
  2. Chi porta incassi dalle prime vendite

scarica il manuale

Ecco cosa stai per scoprire:

  • Cosa significa autofinanziare la tua start up
  • Cosa devi fare per scegliere i mercati e i business che già funzionano
  • Fare il primo passo per essere affidabile: vendere
  • Come evitare di fare un business plan che ti porta al fallimento nel 90% dei casi

Ti chiedo, hai pensato che per finanziare la tua start up, ti serve un business plan?

Per te rappresenta il vestito della “festa” per riuscire a convincere l`investitore?

Può esserti utile anche per programmare i tuoi obiettivi imprenditoriali?

Se vuoi ottenere i finanziamenti per la tua start up senza inventare un business plan, allora ascolta tutto con attenzione, scoprirai un altro strumento che ti permette di testare l`idea prima di tutto e non finire tra le start up fallite. Finanziate o no.

Ti anticipo che se preferisci approfondire nel dettaglio questi
argomenti, puoi iscriverti al mio prossimo webinar gratuito:
“come autofinanziare la tua start up senza business plan”

Ti sai già reso conto che la tua bellissima idea ha bisogno di qualcosa come un documento o un progetto che possa dimostrare con i numeri che quello che dici sia supportato da valori, grafici, proiezioni, mission e valori. E’ vero o no?

  1. Per esempio, ti serve per chiarire chi è il tuo cliente.
  2. I rischi della tua impresa con i punti di debolezza e quelli di forza.
  3. Come ti fai conoscere nel mercato.
  4. Decidere se costituire una srl piuttosto che una ditta individuale.
  5. Individuare con estrema precisione i costi.
  6. Quanti dipendenti ti servono e da quali professionisti è costituito il tuo team.
  7. Chi sono i tuoi concorrenti.
  8. Di quanto denaro hai bisogno per partire.

Tutto questo lavoro ti serve per  trovare i soldi e senza un buon business plan, nessun investitore ti aprirà mai la porta. Ma tu con questo “documento magico” sei sicuro di essere professionale e un imprenditore di successo.

Dunque, le cose elencate in precedenza rappresentano esattamente le cose da non fare. Ti dirò di più, smettila di pensare ad un business plan. Usalo come carta igienica, per fare gli aeroplanini o “carta da formaggio”.

Gli 8 punti (e potevo elencarli altri dieci o venti) portano al tuo fallimento certo!

Se non ti fidi di me, allora ti porto delle prove: numeri e non aria fritta di qualche esperto in redazione di business plan.

Il 90% delle start up finanziate falliscono e tutte e dico tutte hanno un business plan alle spalle. Per quale motivo vuoi rischiare cosi tanto anche tu? Per quale motivo vuoi fare rischiare i tuoi soci? Per quale motivo vuoi fare anche tu la stessa fine?

E` evidente che qualcosa non funziona e aggiungo ancora un altro dato. Il business plan credi che serva per farti finanziare, ma il 75% delle idee proposte vengono scartate. Sei ancora sicuro che sia lo strumento adatto per la tua start up?

Registrati adesso al webinar e conoscerai l`unico criterio che gli investitori scelgono ogni volta per selezionare le start up.

Ecco perché quello che ti dicono commercialisti, consulenti, formatori e coach non funziona.

Testare la tua idea di business non lo puoi fare seduto davanti ad un file in excel o con l`aiuto di un programma che emette grafici ed indici. Il “nemico comune” dello startupper è proprio chi ti vende:

  • Business plan generici e precompilati
  • File o software per business plan
  • Ebook o libri di come fare un business plan
  • Corsi o consulenze di business plan

Ecco perché finora ti hanno mentito sul business plan, serve per vendere un prodotto inutile o quasi. La differenza fra me e tutti questi “guru” del fallimento sta proprio nel concetto di oggettivià.

Ovvero devi provare con numeri reali a te stesso, al mercato e all`investitore che il tuo prodotto si vende davvero e non solo su un pezzo di carta. Dimostra che la tua idea ha un motivo di esistere davvero altrimenti smetti di farti derubare da chi ti porta a questi numeri:

  • 75% dei business plan vengono rifiutati
  • 90% delle start up finanziate, poi falliscono e tutte hanno un BP

E considera che nel 2014 sono state oltre 9.000 le richieste per “invenzione” che gli italiani hanno depositato alle Camere di Commercio e addirittura oltre 2.000 nel primo trimestre del 2015. Questo perché tutti abbiamo delle idee ma quante hanno un senso?

La mia alternativa è appunto raccogliere numeri veri e usarli per coinvolgere partner, soci, investitori e finanziatori.

Ecco cosa devi fare per trovare numeri reali, oggettivi e non frutto della tua fantasia o di qualche esperto del fallimento:

  1. Testa la tua idea di business, puoi usare se preferisci lo strumento che ti indico fra poco
  2. Prova in piccola scala il tuo modello su un numero ristretto di clienti
  3. Apporta le migliorie al tuo prodotto o servizio con i feedback dei primi clienti
  4. Prova il larga scala sul resto dei clienti
  5. Individua le risorse mancanti (denaro, personale, struttura, macchine…)
  6. Raccogli i numeri adesso e completa un conto economico finanziario con grafici e proiezioni (il famoso business plan)
  7. Vai alla ricerca dell`investitore con la reale esperienza che hai fatto

scarica il manuale

Adesso tocca a te.

Diventare uno startupper capace di farsi finanziare o il solito che si lamenta che se avesse trovato i soldi a quest’ ora sarebbe il nuovo Steve Jobs?

Iscriviti adesso al webinar e vediamo chi sei davvero!

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *